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Sono positivo: trama e rassegna stampa

Sono Positivo
Cast:  Giovanni Esposito, Paolo Sassanelli, Cristina Liberati, Manrico Gammarota, Nino Frassica, Vladimir Luxuria, Aristide Massaccesi, Enzo Aronica
Regia: Cristiano Bortone
Sceneggiatura: Cristiano Bortone, Cristiana Farina
Data di uscita: 1999
Genere: Commedia

I componenti di una famiglia di meridionali perseguitati dalla sfortuna scoprono l’uno dopo l’altro di essere sieropositivi. Ma da chi è cominciato il contagio? I sospetti fanno affiorare un intreccio di infedeltà e di comportamenti derivanti da confuse identità sessuali. Ci sono un marito ipocondriaco, una moglie frustrata, suo fratello gay e un amico di famiglia scroccone. La malattia, anzichè deprimerli diventa un’occasione perchè ognuno di loro accetti se stesso e trovi la felicità.

Ridere dell’aids? Si può
Gioia luglio 2000

Un giovane regista italiano, Cristiano Bortone, prova a scherzare sull’Aids con il film Sono positivo: storia dei componenti di una famiglia che scoprono di essere stati contagiati dal virus Hiv. Vladimir Luxuria, noto “trans”, direttore artistico del “Muccassassina”, il ritrovo “multisessuale” più noto di Roma, ha un cameo nel film. “E bello poter ridere dell’Aids”, dice. “Si scherza, ma senza intaccare la dignità dei sieropositivi”. Nel film è il marito, considerato il meno sospettabile, a causare il contagio. Già, l’Hiv è un virus “democratico”, non colpisce solo i cosiddetti soggetti a rischio, ma i comportamenti a rischio. Bisogna sempre combatterlo. Io, per dare una mano come attore, allestisco spettacoli negli ospedali di Roma e Napoli che accolgono i sieropositivi. I suoi travestimenti sono sorprendenti. Come li sceglie? Dipende dall’umore. Oggi, per esempio, andrò al mare e indosserò un abito etnico, molto colorato, con tartarughe stampate. La gioia, il dolore: che colori hanno? La gioia è arancione, il dolore beige. Io amo il rosso, colore dell’amore. E vesto in nero se voglio sembrare più magro.

Federica Rassetti


Sono positivo: una commedia per sdrammatizzare
Viviroma giugno 2000

E’ uscito nelle sale il 2 giugno scorso, e adesso si presenta come la novità cinematografica dell’anno. “Sono positivo”, diretto da Cristiano Bortone, è una commedia “nera” sull’aids, tratta dallo spettacolo teatrale “Ciò l’aids” di Giuseppe Pasculli, che per la prima volta sdrammatizza un problema serio e per troppo tempo considerato “indegno” di riflessioni leggere. “sono positivo” è un film provocatorio, colorato, pazzo, divertentissimo. La “positività” e le leggerezza con cui è trattato il tema ne fanno un film italiano insolito che non riesce a cadere mei nel banale o nello scontato. Bortone, al suo secondo lungometraggio, presenta infatti la malattia come non come un motivo di depressione, ma come un’occasione per riscoprire la felicità e accettare con naturalezza la propria natura. Tutto nasce al Sud, dove in una famiglia di “sfigati”, tutti, uno dopo l’altro, scoprono di essere sieropositivi. Ma chi ha dato vita al contagio? I sospetti danno vita a un intreccio di infedeltà e confuse identità sessuali, tra il marito ipocondriaco proprietario di un negozio di sanitari, la moglie frustrata, il fratello gay della moglie e l’amico scroccone… Nel cast, nel ruolo del marito c’è Giovanni Esposito, in tv noto agli appassionati del “Pippo Kennedy Show” e ultimamente nel cast della fiction di Canale 5 “Giornalisti”. Cristina Liberati, la moglie, è al suo debutto cinematografico: “Sono positivo è il suo primo film, dopo anni di brillante carriera teatrale. Suo fratello è Paolo Sassanelli, coprotagonista di “Matrimoni” di Cristina Comencini e de “La capa gira” e nel cast di “Un medico in famiglia”, fiction di Rai 1. Brillanti le apparizioni di Joe D’Amato, regista cult di film horror e porno scomparso lo scorso gennaio, idolo degli appassionati di b-movies, che interpreta il proprietario di un bordello; della drag queen Vladimir Luxuria e del banchiere Nino Frassica.