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Male di luna

malediluna-claimL’albero di Minerva presenta

MALE DI LUNA
di
LUCIA DI COSMO E MARIANGELA CORONA
con Vladimir Luxuria

IL NUOVO SPETTACOLO DI TEATRODANZA

La compagnia teatrale “L’Albero di Minerva”, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del teatro di Innovazione, propone la sua nuova produzione di Teatrodanza, che ha come protagonista Vladimir Luxuria, accanto all’attrice Angela Sajeva e ai danzatori Annalisa Angelini, Simonetta Donzelli, Simona Pettinari, Gianfranco Pisa, Noemi Remor, Sara Rossi.
Tra i nomi prestigiosi che hanno contribuito alla preparazione: Riccardo Di Cosmo, Primo Ballerino del Teatro dell’Opera di Roma; Tiziano Fario, per molti anni scenografo di Carmelo Bene; Marco Macrini, light designer di “Notredame de Paris” e “Tosca”.
Le musiche originali sono state composte da Rosella Clementi e Antonio Sechi e sono prodotte dalla Warner Chappell Music.
Lo spettacolo debutterà a Potenza il 31 gennaio presso l’Auditorium del Conservatorio “Gesualdo da Venosa”, con una replica il 1 febbraio, all’interno del Cartellone dell’Abs.
Sarà poi in scena il 6 febbraio a Lavello, l’11 a Francavilla sul Sinni, , il 23 a Matera, sempre in collaborazione con l’Abs. Nella stagione estiva, lo spettacolo sarà ospitato in alcuni Festival; fino ad oggi, abbiamo ricevuto l’invito da “VignaleDanza” di Vignale Monferrato, “Palcoscenici Sommersi” di Saronno e “FontanonEstate” di Roma. Nella prossima stagione autunnale sarà in tournée in Italia.

LA STORIA LA TRAMA IL MISTERO

La luna, nei secoli, è spesso stata associata alla donna. Le sue fasi, i mutamenti, l’influenza dei cicli lunari sull’anima ed il corpo femminile, trovano una grande abbondanza di favole, racconti, riscontri e verità, che hanno un fascino tutto particolare. Ma alla luna è associata anche una particolare credenza, quella legata alla licantropia. Lo sfondo è suggestivo: una rupe, la luna piena, un ululato selvaggio, una corsa nel bosco. E, soprattutto, l’essere umano che si mischia con l’animale, perdendo coscienza di sé e sentendo un profondo desiderio di uccidere e di bere sangue caldo. Il lupo mannaro è presente in molte tradizioni orali, in tutto il mondo. Ogni paese ha la sua leggenda, il suo licantropo, le proprie cause per la trasformazione.
Questo spettacolo racconta una storia, avvolta nel mistero della licantropia, ma piena di spunti reali. Sullo sfondo di un bosco si svolge la tragedia di una fanciulla “dai capelli di fuoco”, interpretata dalla giovane danzatrice Simona Pettinari, accusata dalla gente del paese di essere una donna – lupo, responsabile dell’assassinio tremendo del suo amante.
La fanciulla è l’ultima arrivata, senza famiglia né stabilità: è per questo una diversa, è per questo, sicuramente, l’assassina. L’ira dei suoi accusatori, in particolare di una donna, interpretata dall’attrice Angela Sajeva, la costringe a vivere ai margini del bosco, con un unico interlocutore, la guaritrice del paese, Vladimir Luxuria.
Anche quest’ultima è isolata dal resto della comunità, per la sua capacità di guarire con le piante e per la sua diversità. Due anime sole, legate da un simile destino: quello di essere marchiate dalla superstizione, dall’ignoranza, dalla paura.
La storia si sviluppa in due dimensioni: quella reale, con la gente del paese e i suoi processi sommari, e quella onirica, con le donne lupo, figure poetiche ed inquietanti. Il trait d’union è proprio la strega, che rimane a metà tra le due dimensioni, diventando, per la fanciulla e per gli spettatori, l’elemento di sviluppo della storia. E al processo degli uomini, armati di fucili e maledizioni, segue quello delle lupe, con un finale a sorpresa.

Foto di scena di Antonio Agostini www.antonioagostini.it

Gli interpreti

VLADIMIR LUXURIA
ANNALISA ANGELINI
SIMONETTA DONZELLI
SIMONA PETTINARI
GIANFRANCO PISA
NOEMI REMOR
SARA ROSSI
ANGELA SAJEVA

Coreografie
RICCARDO DI COSMO

Scene e costumi
TIZIANO FARIO

Disegno luci
MARCO MACRINI

Musiche originali
ROSELLA CLEMENTI
ANTONIO SECHI

Aiuto regia
PAOLA COPPI

realizzazione costumi
Marisa Barberini

Realizzazione scenografica
Celentano Scenografie- Roma

assistenti coreografo
Stefania Pacifico
Alessandro Bigonzetti

Regia
LUCIA DI COSMO