Home » »

Natura perversa.

di Vladimir Luxuria
Liberazione, 17 febbraio 2006

Uno degli argomenti che viene usato contro le unioni civili è quello che sarebbe “contro-natura”. La natura prevede, secondo questo ragionamento, solo le unioni naturali tra un uomo e una donna. Noi saremmo delle schegge impazzite, delle sviste di Madre Natura  secondo la quale sbagliare sarebbe naturale, siamo creature non previste nello schema perfetto dell’animale riproduttore, eccedenze patologiche in un ecosistema imperfetto. Se può esserci di conforto,  noi gay, lesbiche e transgender non siamo le uniche strane creature di questo sistema: esistono fenomeni di omosessualità in condizioni naturali, e quindi non forzata dalla coabitazione coatta di individui dello stesso sesso in uno spazio ristretto come avviene nelle sovraffollate carceri italiane o come è stato riscontrato in animali tenuti in condizioni di cattività; tra le specie di vertebrati in cui sono stati osservati dagli etologi fenomeni di omosessualità c’è la iena maculata, lo scimpanzé nano e lo struzzo. Il sesso non riproduttivo esiste anche in natura: l’omosessualità nello scimpanzé a volte ha la funzione di pacificazione tra gli individui (sarà per questo che il movimento gay è stato sempre per la non-violenza?), nel formarsi di amicizie e alleanze oppure semplicemente come gioco piacevole. Piero Angela ha spiegato come alcuni leoni maschi si avvicinano a individui dello stesso sesso con atteggiamenti tipici della femmina in estro nel tentativo di bloccare l’aggressività. In questo caso è più importante il messaggio da convogliare che l’aspetto sessuale ma negli altri casi di omosessualità animale spiega l’etologo Danilo Mainardi “sembra esserci un fenomeno composito sia per quanto riguarda le cause che le possibili funzioni naturali.” Esiste la transessualità in natura? Pare proprio di si: policheti, molluschi, crostacei e pesci di varie specie cambiano sesso; prendete le “anthias”, pesci tropicali delle scogliere coralline che vivono in gruppi di otto femmine per ciascun maschio, quando il maschio viene a mancare, una delle femmine cambia sesso e prende il suo posto. Quelle ostriche che si trovano come prelibatezza afrodisiaca nei migliori ristoranti sono ermafroditi, i suoi organi sessuali, maschili e femminili, si sviluppano e regrediscono alternativamente; la gustosa orata fatta alla griglia o sotto sale, quando è viva cambia sesso, trasformandosi da maschio in femmina, senza che ci sia dimorfismo sessuale, ovvero che si veda esternamente l’avvenuto cambiamento. Uno degli animali più temuti in tempi di aviaria è la gallina: quanti di voi sanno che la gallina può diventare pollo? Succede che in conseguenza di una malattia (tubercolosi o tumore) venga distrutta l’ovaia attiva della gallina e che la gonade residua si trasformi in testicolo che funziona perfettamente al punto da poter produrre spermatozoi e far nascere pulcini. Pare che nel 1474 a Basilea, in periodo di Inquisizioni, una gallina diventata pollo venne processata per stregoneria, condannata al rogo e giustiziata pubblicamente in piazza come si faceva con gli omosessuali (stragi di cui la Chiesa non mai fatto il mea culpa). Ma le più perverse tra tutte sono le chiocciole! Sembrano innocenti animaletti timidi e lenti e invece….si scambiano abitualmente sperma per fecondare gli ovuli perché sono ermafrodite e hanno entrambi gli organi sessuali, maschile e femminile. Durante la prima fase del corteggiamento le chiocciole si tastano ripetutamente con i tentacoli e poi si innalzano strofinandosi a vicenda. Per finire passiamo alla iena femmina: in gergo maschilista si dice che una donna “ha le palle” quando è determinata, manager, di successo…bene, la iena femmina maculata i testicoli ce li ha per davvero! Le femmine della iena sono dominatrici, più grosse degli esemplari maschi; hanno un enorme clitoride e grosse labbra vaginali, che somigliano alla perfezione ai genitali esterni (pene e testicoli) del maschio. I testicoli non hanno fini riproduttivi ma sono usati come “segnali” in una cerimonia di corteggiamento durante l’incontro. Le femmine avendo un corpo così grosso hanno un’ accresciuta circolazione di ormoni di tipo maschile.
A questo punto dopo aver diviso l’umanità in buoni e cattivi ovvero riproduttori e non riproduttori (naturali e innaturali, se preferite) bisognerà aggiornare il bestiario animale estendendo il concetto di peccato anche per quelle specie birichine di cui molti ignorano l’esistenza e pensare a un inferno anche per loro. E’ scritto anche nel programma dell’Unione: l’animale è senziente!

Gli articoli di Vladimir Luxuria per il quotidiano Liberazione
www.vladimirluxuria.itwww.liberazione.it
Scarica l’articolo (formato *.pdf): Natura-perversa-17febbraio06