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Soli come un cane.

di Vladimir Luxuria
Liberazione, 25 febbraio 2006

Potrei considerare le ultime promesse di Berlusconi come un disperato tentativo di recuperare il consenso perduto e non commentarle…potrei, ma non voglio. Fresco di Bagaglino il premier lo scorso giovedì mattina a un convegno di pensionati non potendo promettere l’elisir dell’eterna giovinezza si è moderato promettendo una “Carta d’oro”! Non più quei fogli firmati da Vespa dal basso valore non solo intrinseco ma una Carta d’oro per allettare tutti quegli anziani che dopo cinque anni di questo governo hanno una pensione da fame. Il cavaliere promette: “Tutte le persone sopra ai 70 anni avranno diritto a una carta d’oro con la quale potranno entrare gratuitamente nei cinema, negli stadi, e che servirà anche per usufruire di biglietti ferroviari. Ma non solo: qualora lo vorranno i pensionati potranno avere pure un cane gratis!” Le promesse sono un vecchio copione ma l’ultima boutade merita un’ulteriore riflessione, perché donare un cane agli anziani? Intanto siamo tutti sollevati dal fatto che il dono sarà solo per coloro “che lo vorranno”, quindi non si rischierà che a un anziano si busserà alla porta e gli si farà trovare un barboncino infiocchettato. Ma la mia indignazione per questa nuova promessa è doppia:
1) E’ già possibile (e auspicabile) avere un cane gratuito senza bisogno dell’intervento del premier. Ci sono in Italia migliaia di volontari e associazioni che sensibilizzano i cittadini ad andare nei tanti canili e prendersi uno dei tanti cani abbandonati. Un esempio per tutti: cliccando sul sito www.adottauncane.net il canile di Rubano offre l’adozione di 320 cani abbandonati sani, vaccinati, di ogni taglia e razza. L’iniziativa “Adotta un amico” in www.adottaunamico.it è dedicata ai cani che stanno cercando famiglia dove poter tornare a essere felici. Si può scegliere il canile più vicino (c’è un indirizzario diviso per Regioni) e il sito fornisce le foto con una breve descrizione dei cani da adottare. La dottoressa Elena Severi della “Asetra”, Associazione di studi etologici e tutela della relazione con gli animali, fornisce preziosi consigli per chi vuole adottare un amico a quattro zampe: “Anche l’abbandono del canile per entrare in una famiglia per il cane è un notevole sconvolgimento, in quanto si tratta di abbandonare una serie di abitudini per acquisirne altre nel nuovo ambiente. Esiste quindi un periodo di adattamento fisiologico, che richiede alcune settimane. Alcuni problemi insorgono dopo l’adozione. Si manifestano per l’impossibilità del cane di rimanere solo, di conseguenza esso può reagire abbaiando eccessivamente, distruggendo oggetti, cercando vie di fuga. I nuovi proprietari non devono scoraggiarsi di fronte a questo periodo di adattamento, perché è del tutto normale. Il consiglio più importante per chi vuole adottare un cane dal canile è di non sceglierlo istintivamente sulla base dell’aspetto, ma di valutarne le esigenze reali della famiglia e farsi indicare dagli operatori del canile i soggetti che meglio rispondono ai requisiti richiesti. L’adozione è una scelta di grande utilità sociale che attesta una particolare sensibilità nei confronti del benessere animale.” Aggiungo che ogni volta che vedo quegli occhi dietro le sbarre che chiedono amore non dato io sto male per tutta la giornata.
2) Mi chiedo qual’è il significato di questa proposta. Il problema della Terza Età è spesso la solitudine: quella famiglia tanto incensata anche dall’ultimo Manifesto di Pera è anche quella che mette da parte i nonni, non li ascolta, li abbandona. Ricordo da piccola le mie chiacchierate sulle panchine di “Maria Grazia Barone”, il giardino della “cattora”, la casa d’ospizio…ricordo i racconti di chi aveva vissuto la guerra, il terrore dei bombardamenti. Ci tenevamo compagnia e io mi sentivo più arricchita. Berlusconi propone il cane per fare compagnia così tutti ci togliamo il pensiero di perdere tempo (e il tempo è denaro) e dedicarci ad altro. Ma come, proprio tu, Silvio? Tu che al “Senso della vita” da Bonolis hai parlato del valore della famiglia, della madre sempre vicina che “salvò sul treno degli ebrei dal nazismo”, dei figli che lo adorano e di uno che sta sempre a pregare…tanto che io temevo che da un momento all’altro gli comparisse l’aureola! Se hai 70 anni noi ti diamo un cane, sarete soli come e con un cane ma gli altri si sono messi la coscienza a posto, forse una coscienza pulita perché non la hanno mai usata. Altre Regioni si preoccupano dei Servizi per la Terza Età con telefoni amici, Pony della solidarietà, consegna di generi alimentari e farmaci, compagnia…soldi sprecati! Un cane costa meno e lo si può promettere a tutti
Il cane è il miglior amico dell’uomo ma non gli si può chiedere di sostituirsi alla solidarietà umana e il nostro premier in scadenza imparasse da loro il concetto di fedeltà agli impegni che si prendono e a una maggiore serietà per non scadere in una politica da cani.

Gli articoli di Vladimir Luxuria per il quotidiano Liberazione
www.vladimirluxuria.itwww.liberazione.it
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