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Tutti su Madonna.

di Vladimir Luxuria
Liberazione, 5 agosto 2006

Sta arrivando con tutto il suo carico di musica dance, ballerini, crocifissioni e party dopo-concerto più o meno ufficiali. Il 6 agosto a Roma sarà la star dell’Olimpico, biglietti esauriti. Che Madonna volesse essere venerata da un pubblico vasto e acquirente lo ha messo in chiaro da subito con la scelta del suo nome d’arte: Madonna che, pur richiamandosi alle sue origini abruzzesi, è pur sempre più internazionale di “Ciccone”.
Il “Gay Village” di Roma ha dedicato alla pop-star una settimana di feste anche perché si prevede una transumanza di gay, lesbiche e transgender in occasione dell’unica data italiana del concerto. In gergo i suoi fan vengono definiti “madonnari”, come quelli che ritraggono a gesso sull’asfalto delle metropoli le immagini della Madonna (quella precedente!). Non c’è dubbio: oggi la icona gay più venerata è lei! Come si diventa icone gay nella musica? Facciamo un elenco delle prime tre cantanti italiane e non più amate dalla comunità lgbt: Mina, Patty Pravo e, per l’appunto, Madonna. Sono tre figure diverse per talento vocale, estetica, genere musicale.
La caratteristica comune alle tre è la “trasformazione”, la capacità di cambiare “look” per ogni disco in uscita, quell’essere camaleontiche senza però mimetizzarsi ma stagliandosi nell’ambiente. Mina è stata una regina dei travestimenti e anche oggi le copertine dei suoi cd sono oggetti di culto; Patty Pravo dopo ogni sua uscita televisiva provoca una settimana di commenti sul suo abbigliamento un po’ come tra i tifosi riesce a provocare una partita di calcio; Madonna ha una equipe di “lookologi” o consulenti dell’immagine:  truccatori, parrucchieri, coreografi, stilisti strapagati che decidono di volta in volta il colore della chioma, la lunghezza delle ciglia finte e l’altezza dei tacchi. Si tratta di una vera e propria industria che non lucra solo sulla vendita dei cd e dei biglietti del concerto ma anche sulla moda e gadget vari.  Con la stessa determinazione con cui si cambia “look” si può anche cambiare religione: Madonna le ha provate tutte, dall’ebraismo alla new-age, dal cristianesimo alla filosofia orientale, tant’è che molti madonnari all’uscita di un suo video-clip cercano di soddisfare una grande curiosità: “Quest’anno che religione si porta?”, quest’anno è trendy fare yoga. Sappiamo che Madonna all’Olimpico si farà crocifiggere su una croce di luci atmosfera anni ’80 (in realtà la nostrana Ambra lo aveva già fatto un po’ di anni fa) perché bisogna pur far parlare di sé…e chissà se anche lei ambisce a una popolarità di oltre 2000 anni!
Ovviamente il sesso se allude a una trasgressione studiata dalle major e stampata su riviste patinate produce fatturato. Dal bacio lesbo con Britney Spear (per carità, non nell’intimo di una camera da letto ma in diretta tv!) alla rivista fotografica “Sex” Madonna è un continuo alludere al sesso riuscendo però a fare molti più soldi di tutte quelle poveracce porno-star che sono andate oltre l’allusione. Madonna è una fag-hag, termine con cui si definisce una donna eterosessuale che si circonda di gay nella propria vita (tranne il marito, almeno quello…): la sua equipe, i suoi fan, le discoteche che frequenta a Miami e a New York (l’anteprima mondiale del suo ultimo “Confessions on a dance floor” la ha presentata al “Roxy”, enorme e famoso club gay di Manhattan).
Tali locali sono stati per lei più volte fonte di ispirazione: “Vogue” è nato osservando come ballavano alcuni “queer” neri; era un ballo-parodia sulle famose top-model negli studi fotografici, si ballava come se
si posasse per scatti fotografici.
La vera formula del successo di Madonna è una sola: essere un gay intrappolato nel corpo di una donna!

Gli articoli di Vladimir Luxuria per il quotidiano Liberazione
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