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Vladimir Luxuria a “Libero L!ve”


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IL GAY PRIDE DI ROMA
“Nessuno potrà più dire che siamo una minoranza. Eravamo più del Family Day. Non voglio dare le cifre del movimento ma utilizzerò i numeri della questura: 200mila per il FD, per il Gay Pride 300mila. La verità? Eravamo 700mila persona. C’erano due trans in topless e altri due in abiti più succinti. Sono contenta che la comunità glbt abbia ascoltato il mio appello alla sobrietà. Troppo facile pubblicare una trans col seno nudo. Tra le altre cose oggi se ne vedono in giro ovunque”.

“La gente ha capito che una legge sui Dico non significa minacciare la famiglia ma fare delle politiche a favore della famiglia. Lo dimostrano tutte le Nazioni che hanno legiferato in tal senso, come la Francia”

“I ministri che partecipano o no è una questione di compromessi, di politichese, sono contenta che Franco Giordano si sia fatto tutto il corteo”.

LUXURIA DEPUTATO
“Se l’Italia fosse una nazione senza pregiudizi forse non mi sarei candidata. Ci si basa sulla provenienza geografica, sulla classe sociale, sulla fede e sull’orientamento sessuale delle persone”.

IL GAY PRIDE DI MOSCA
“Questa settimana ci sarà un’audizione alla Camera con i parlamentari russi. Si parlerà di cultura. Vi anticipo che chiederò ai miei colleghi che cosa intendono fare in termini di tolleranza”.

LA PADANIA
“Sono notoriamente un giornale di stile anglosassone. Infatti l’altro giorno hanno tentato di occupare la Camera al grido di “Fuori dalle balle”. Ma come, mi chiedo, questi avevano proposto il parlamento del Nord, gridano Roma Ladrona… e poi non solo col Parlamento ci campano ma vogliono mantenere un posto al Governo anche quando al Governo non ci sono. La Padania fa un titolo sul fatto che io vada in discoteca? Quello che facciamo fuori dal Parlamento – mi chiedo – saranno pure fatti nostri o no?”

CITTADINI E POLITICA
“In questo momento popolo è una gazzella, il Parlamento è un elefante”

“Bisogna avere coraggio. E’ come se tutti, senza distinzione, in questo momento avessero paura. Bisogna andare in mezzo alla gente. Bisogna aiutare le persone a pancia vuota, quelli che fanno il debito dal panettiere e dal macellaio. Un segnale va dato: destiniamo il Tesoretto all’aumento delle pensioni minime, a tutti quei lavoratori che si sono visti dimezzare il proprio potere d’acquisto con l’euro. Dobbiamo ascoltare la gente in difficoltà, non la Confindustria”.

I PRIVILEGI
“Quando vado in giro con la mia Punto metallizzata mi chiedono “Ma non hai l’auto blu?”. Questi sono falsi miti. La storia della tessera del cinema è un falso mito. Io quando ci vado, pago. Mi sentirei in imbarazzo anche con i miei amici. Io pago per entrare nei musei. Come si fa a dire che non ci sono soldi per le pensioni se i parlamentari acquisiscono questo diritto in così poco tempo? Non avrei alcun problema a votare una legge per ridurci lo stipendio.”

“Se non verrà fatta una legge decente che riconosco il diritto alla cura per i partner “non regolari” io proporrò l’abrograzione di questo diritto per parlamentari e giornalisti”.

LUXURIA E IL PAPA
“Il Papa ha ricevuto Bush eppure non credo che il Vaticano e Bush abbiano le stesse idee sulla pena di morte. Un incontro è possibile, magari non con questo Papa. Se un giorno dovesse accadere cercherei di fargli capire che noi non vogliamo imporre che il matrimonio religioso venga esteso a gay, lesbiche e trans ma il matrimonio civile sì. Poi mi piacerebbe anche parlare della fame nel mondo e magari dargli qualche consiglio sugli stilisti, visto che ultimamente in Vaticano si pensa anche al look”.

PARTITO DEMOCRATICO
“Non va strozzato ancor prima che nasca. Sicuramente si sta verificando quello che avevo previsto: i Ds sulla questione glt sono stati sempre molto coraggiosi, così come sulla questione del testamento biologico. Adesso si vanno a unire con la Margherita. Qualcuno deve cedere. Mi sembra che stiano cedendo i Ds. Sui Dico Fassino ha detto: possiamo anche considerare altre proposte, tra cui quella di Biondi, cioè quella di un contratto privato dal notaio”.

UN FIDANZATO TRA I POLITICI?
“C’è qualcuno che mi piace, però è del Centrodestra. Non mi posso però fidanzare con qualcuno che però è intellettualmente così distante da me”.

IL SUO SUD
“Uno dei problemi più grandi è l’emigrazione interna. Tanti laureati, tanti giovani pur non volendo sono costretti a lasciare la propria terra. Poi c’è la malavita che rispetto alla mia infanzia si è accentuato, ci sono i nuovi schiavi, i migranti sfruttati dai caporali”.

GUERRA E PACE
“Essere per la non-violenza non vuol dire essere contro le divise. Le nostre missioni all’estero, come quella del Libano, sono importantissime. Non si può pensare di prendersela con i soldati, con chi fa il proprio lavoro onestamente. Da me non sentirete mai uno slogan, per esempio, contro i soldati vittime della guerra”.

PARLAMENTARI E DROGA
“Io dico che ipocritica non è chi ne fa uso, ma chi predica bene e razzola male. Magari quello che trovi nel locale gay e poi in pubblico spara contro. Io sono un’antiproibizionista. Oggi la droga la trovi ovunque ed è in mano alle mafie. Bisogna legalizzarla per controllarla. Dalla droga si può uscire. Io sono riuscita a far uscire delle persone da questo incubo. E’ ora di aprire un discorso senza scandalizzarsi perché uno vada a cercare dorga in un ospedale e non da un delinquente. Il pugno duro aggrava solo la situazione”.

UN MINISTERO NEL FUTURO
“Già mi sembra così tanto quello che sto facendo. Non c’è un ministero della Goduria? Seriamente: mi basta quello che ho”.

INTERNET
“Navigo molto ma non chatto, preferisco gli sguardi. La chat è però l’ufficio di collocamento principale della comunità Glt”

LA GARDINI
“Ci siamo riparlate a Porta a Porta. Non ci siamo più incontrate nei bagni. Credo sia stata una questione di pessimo gusto. L’idea di voler costringere una trans a essere quello che non si sente e quindi ad andare nel bagno dei maschi è da persone cattive. Una delle virtù maggiori di chi fa politica è la sensibilità. Se ti manca questo, cambia lavoro”.

LA MUSSOLINI
“Non dobbiamo solo prendere le distanze. La gente va perseguita penalmente. Prima del Gay Pride ci sono stati dei manifesti di Forza Nuova “No more gays. Basta froci”. La Mussolini ha sottoscritto. E’ ora che questo Parlamento approvi una legge contro le discriminazioni. Questo è un incitamento alla violenza. A questo punto è diventata una questione urgente”.

LE RICHIESTE DELLA COMUNITA’ GLBT
“Il popolo glt è incazzato. Siamo passati dai Dico ai Pacs al contratto privato. Il nostro obiettivo è il matrimonio civile aperto a tutti. Non scenderemo a compromessi. Zapatero ha dovuto fare una riforma costituzionale, noi non abbiamo neanche bisogno di farlo”

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