Home » Articoli & News » Attacco ai diritti il governatore di Istanbul vuole chiudere “Lambda”, la più vecchia associazione GLBT turca.

Attacco ai diritti il governatore di Istanbul vuole chiudere “Lambda”, la più vecchia associazione GLBT turca.

di Ezio Menzione
Liberazione, 18 ottobre 2007

Cosa ne diremmo se Cofferati volesse chiudere il circolo Arcigay “Il Cassero”di Bologna denunciandolo alla magistratura come associazione immorale?
Diremmo che si vuole calpestare il diritto costituzionale ad associarsi,la libertà di espressione e succederebbe un putiferio.Eppure,accade.Non a Bologna,per nostra fortuna,ma ad Istanbul in Turchia.Il governatore di Istanbul si è rivolto al Tribunale perché ordini la chiusura (non la chiusura della sede,ma proprio dell’associazione) di Lambda,la più vecchia associazione GLBT che agisce in Turchia,operante da nove anni, protagonista di numerose battaglie per i diritti delle persone omosessuali, artefice del primo Pride turco, tenutosi la primavera scorsa (vi partecipò anche la nostra Luxuria).
Insomma,l’Arcigay della situazione. Le cose stanno così:il governatore di Istanbul chiede alla locale Procura di avviare azione penale contro Lambda in quanto associazione immorale così che ne venga disposta la chiusura.Lo seguono a ruota i governatori di Konia,sempre contro Lambda,e di Ankara,contro l’altra associazione GLBT egemone in quella città,Kaos. La Procura di Istanbul,lungi dall’accogliere la richiesta,la rimanda al mittente,scrivendo testualmente che «l’immoralità sta nel formulare una simile richiesta».Così,le Procure di Ankara e Konia.Ma mentre i governatori delle due città anatoliche si danno pace,quello di Istanbul propone appello contro il rigetto della Procura.La relativa udienza si svolgerà il 18 di questo mese davanti al Tribunale centrale della città.E’facile leggere in questo attacco a Lambda un chiaro riflesso di un’ondata islamista, se non proprio fondamentalista,che sta attraversando la Turchia.E infatti il governatore di Istanbul è filoislamista e culturalmente reazionario.E’quindi questo il rischio vero che sta correndo non solo Lambda,ma tutto il movimento per i diritti civili che pure è cresciuto in questi anni anche in quel paese.Se da un lato le persone omosessuali e transessuali sono ancora minacciate nei loro diritti più elementari,dall’altro il clima civile – soprattutto nelle grandi città – è molto mutato e vi sono associazioni,come appunto Lambda,e posti di ritrovo in cui riconoscere la propria identità.Se Lambda dovesse perdere il processo, sarebbe un arretramento politico e culturale per l’intero paese.

Scarica l’articolo (formato *.pdf): Il-governatore-di-Istanbul-vuole-chiudere-Lambda-18ottobre2007