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Discarica

in scena dal’l 11 al 13 settembre 2008 al Teatro Festival di Todi

31DISCARICA di Silvano Spada
con (in ordine di apparizione)
FABRIZIO STEFAN
VLADIMIR LUXURIA
MARGHERITA MISSONI
BIANCA GALVAN
OSVALDO RUGGIERI
GIUSEPPE TANTILLO
ALESSANDRO MARTELLOTTA

Regia SILVANO SPADA
Scene PAOLO FRONGIA
Costumi GIOVANNI CIACCI

Assistente alla regia ISABELLA MARTELLI

Assistenti costumi FRANCESCA VACCARO GINA SARTI NOEMI BEGANI
Trucco MASSIMILIANO LUCCI

Direttore tecnico LEOPOLDO GALLETTI
Disegno luci GIANCARLO FERRANTI
Fonica ALDO CONTINI

Direttore di scena PIERGIACOMO GOBBI

Sartoria D’INZILLO SWEET
Parrucche MODE ROCCHETTI

Ufficio stampa MASSIMO LEONARDELLI

Organizzazione generale ASSOCIAZIONE TEATRO FESTIVAL Aurora Faccini

La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche dall’ultimo modello d’apparecchio.
Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti della Leonia d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d’imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose che ogni giorno vengono fabbricate, vendute, comprate, l’opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate per far posto alle nuove.

Italo Calvino
( da “Le città continue”)

Disagi e difficoltà del convivere in un mondo affannato e troppo in corsa.
Discarica, dove cose e oggetti prodotti dalla ricchezza e dalla miseria si incontrano pareggiandone il valore.
Discarica come fondale del disagio umano:
personaggi nel gesto estremo di sfuggire alle nevrotiche sofferenze e all’incapacità del vivere sempre più duro.
Un testo che affronta i temi delle emarginazioni e dei diversi con l’incontro di una transessuale, un manager licenziato per ristrutturazione d’azienda e giovani che conducono un esistenza di paradossale ingenuità e cinismo.

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