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Luxuria: dilaga il proibizionismo

Drag Queen arrestata in Sardegna
Luxuria: dilaga il proibizionismo

Fermato per un controllo durante una retata della Polizia di Stato nella zona di Predda Niedda a Sassari, Michele Cicogna, una drag queen toscana che stava andando in abiti di scena ad Alghero, è stato trattenuto per 18 ore in camera di sicurezza e poi allontanato con un foglio di via che gli impedisce di rientrare a Sassari per i prossimi tre anni. La vicenda risale al 15 luglio scorso, ma è sta resa nota oggi dal Movimento omosessuale sardo e dall’ufficio stampa di Gay help line.

«Il Mos ritiene gravissimo l’arresto e l’espulsione di un libero cittadino al suo primo giorno di vacanza in Sardegna, reo unicamente di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Rifiutiamo con sdegno la logica che sottende l’arresto, travestita uguale prostituta, e – conclude la nota del Movimento omosessuale sardo – chiediamo pubblicamente al Questore se questo è il trattamento che ci dobbiamo aspettare nei confronti delle persone travestite o transessuali o, addirittura, delle drag queen, persone che si travestono per spettacoli di cabaret come in questo caso»

Secondo il Movimento omosessuale sardo, Cicogna sarebbe stato trattenuto nella questura di Sassari per 18 ore senza poter bere, mangiare e telefonare a un avvocato

Vladimir Luxuria ha preso posizione: ”L’arresto dimostra come il proibizionismo dilagante riguarda anche la liberta’ di potersi vestire come ci pare – ha detto Luxuria – e circolare liberamente, senza divieti di ‘trans/ito’, sul territorio nazionale. Si sta instaurando un clima di pesantezza, di tristezza e di terrore per un controllo sociale pericoloso, questo si – conclude l’ex parlamentare – per la sicurezza del nostro stato di diritto”.

Intanto, l’avvocato Pietro Diaz del foro di Sassari, difensore di Michele Cicogna, ha annunciato che il suo cliente  presentera’ ricorso al Tar e, in seguito, avviera’ una causa civile per il risarcimento del danno subito.

”Il signor Cicogna – ha spiegato il legale – non e’ stato arrestato, e’ stato semplicemente accompagnato in questura per essere identificato e poi gli e’ stato consegnato il foglio di via per la sua pericolosita’ sociale, utilizzando una legge del 1956 modificata nel 1988 che prevede la facolta’ per il Questore di avvisare oralmente o allontanare con foglio di via, persone la cui condotta viene ritenuta ”pericolosa per la sanita’, la sicurezza e la tranquillita’ pubbliche”.

”Noi siamo convinti – ha concluso il legale – che ci sia stata una restrizione della liberta’ personale del signor Cicogna e per questo faremo ricorso”.