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Vladimir a Campomarino (CB)

di Xhanino Mastronardi

CAMPOMARINO. Vladimir Luxuria, trasgender, parlamentare, vincitrice all’Isola dei Famosi, oggi, visto il grande successo che sta ottenendo con il secondo libro pubblicato dalla casa editrice Bompiani “Le favole non dette” viene definitivamente consacrata scrittrice dal pubblico campomarinese. A due anni di distanza da “Chi ha paura della Muccassasina?” presentato in questo centro turistico della costa adriatica molisana nell’estate del 2007, ritorna per presentare il secondo in una Sala consiliare gremita di lettori e di suoi ammiratori. Non più solo simbolo transgender, non più solo parlamentare sotto i riflettori per la sua identità sessuale ora è una icona della letteratura italiana. Se il primo libro rientrava nella categoria della saggistica autobiografica adesso Luxuria entra nel territorio per lei inesplorato della narrativa con un’antologia di fiabe. “L’idea è stata di Isabella Sgarbi – ci confida la scrittrice – pensavo che mi avrebbero proposto un testo saggistico mai uno di fiabe ma ho accettato volentieri questa sfida, sì perché le sfide sono il mio pane quotidiano ed entrare in un territorio inesplorato mi ha molto emozionata. Naturalmente si tratta di un libro di narrativa, storie fantastiche inventate non per bambini ma per il linguaggio e lo stile lessicale è consigliato a persone adulte a partire dai sedici anni in su. Nello scrivere mi sono molto emozionata e spero di riuscire a trasmettere, al pubblico, le stesse emozioni che io ho provato. Il libro serve a far capire che non esiste solo nelle favole il lieto fine ma anche nella vita vincendo una sfida con se stessi e con gli altri”.  Intitolato “Le favole non dette” parla di sei storie, sei fiabe della diversità “sei ‘bambini’ tra magia e cemento, tra favola e pregiudizi, amore e indifferenza per raccontare a tutti, giovani ed adulti, l’infinito mistero dell’uomo Vladimir Luxuria. Oggi è possibile poter parlare di certi temi ed io l’ho fatto attraverso il linguaggio delle favole”. Le favole raccontano di una bambina che sa guardare nel profondo degli occhi innocenti degli animali e sottrae una donna – uomo dalla prigione di un circo; di un pinocchio dei giorni nostri, orfano, svagato e consapevole della propria diversità, trova nell’amore di una fata la forza per dire di nuovo sì alla vita; Davide, un bambino con la passione del canto e che ode la voce misteriosa del vulcano Etna, previene il disastro della sua famiglia e del suo paese; una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, sconfigge il pestifero orco che sporca le acque del lago, e si trasforma in un maestoso cigno … “in realtà in queste favole c’è tanta mia biografia, sono un condensato della mia vita”. A questo punto da parte del pubblico le sono state poste tantissime domande riguardanti la politica, le pari opportunità e l’Isola dei Famosi che “mi ha dato la possibilità di pensare alla mia storia con molto tempo a disposizione”. La conclusione dell’incontro ha riguardato il suo prossimo futuro “credo che mi vedrà impegnata in teatro con Patron Griffit ed in radio. La politica … chi vivrà vedrà, non sgomito per un posto, sto molto attenta a tutto ciò che sta accadendo”.  Luxuria dedica queste favole agli uomini ed alle donne di oggi, al mistero dell’animo umano ed a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite.