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Al rogo, al rogo. Come le streghe.

di Vladimir Luxuria – quotidiano Gli Altri, sabato 21 Novembre 2009 .

Lo stesso giorno apprendo della morte di Brenda, trans resa famosa dalla vicenda Marrazzo. La rabbia mi assale quando dalle prime indiscezioni si parla di assenza di ferite e di sospetto suicidio. Senza avere nessun altro strumento se non il buon senso rilascio le mie prime dichiarazioni parlando apertamente e cotro corrente di rogo volontario, omicidio, tentativo riuscito di tappare la bocca a una persona per sempre. Due settimane fa il furto del telefonino di Brenda fu liquidato da tutti i mass-media come una semplice rapina; in realtà il valore del telefonino non era quello che si poteva ricavare rivendendolo, ma il contenuto in memoria: un sms compromettente? Il nome di qualche personaggio illustre memorizzato nella rubrica? Se si fosse dato il giusto valore a questa rapina probabilmente sarebbe potuto partire un programma di protezione nei confronti del giro di trans coinvolte nella vicenda. E invece queste trans sono tutte state lasciate sole, bersaglio fin troppo facile, vulnerabili in quanto trans, in quanto straniere, in quanto lavoratrici del sesso.  Ci si è occupati di Brenda solo per mostrare a tutti le sue foto, per commentare la taglia eccessiva di reggiseno e il silicone alle labbra. I commenti dei vari opinionisti nelle tv erano spesso incentrati sulla perversione delle sfascia famiglie, delle transgender, di chi vanta guadagni esagerati in offesa a famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, ai marciapiedi battuti di notte, alle liste di possibili clienti illustri e vip.
E’ stata semplicemente la cronaca di una morte annunciata. Brenda era troppo scomoda, depositaria dei segreti insospettabili di persone che non volevano fare la stessa fine mediatica di Marrazzo: non è un caso che si è tentato di distruggere con l’acqua anche il computer di Brenda.
Chiedo ancora una volta che vengano pubblicate le foto dei carabinieri coinvolti nella vicenda, uniche persone i cui visi non sono stati resi pubblici: non sarebbe una gogna mediatica ma si potrebbero agevolare le indagini per risalire probabilmente anche al o ai mandanti di questo omicidio. Chiedo inoltre non solo la protezione vigilata delle trans coinvolte in questa vicenda ma un linguaggio meno offensivo nei confronti di Brenda, prima linciata da autorevoli inellettuali, opinionisti ed editorialisti e poi messa al rogo.

<p>Articolo di Luxuria</p>

Articolo di Luxuria