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Luxuria: «Marrazzo non è l’unico»

Un’intervista di Natalia Lombardo per l’Unità

Vladimir Luxuria quando era a Montecitorio

Vladimir Luxuria a Montecitorio

«L’Italia oggi sembra un film di Almodovar. Posso assicurare che Marrazzo non è l’unico: ci sono tanti politici che vanno con le trans. E non è un vizio di sinistra». A casa sua con la gatta Tracy in braccio, Vladimir Luxuria, transessuale ed ex deputata di Rifondazione, adesso si alterna tra una trasmissione a Radio 101, dibattiti e letture del suo libro «Le favole non dette».

Cosa ha visto in Parlamento?
«Menomale che non ci sono le intercettazioni alla Camera! Le telefonate dei deputati che ricevevo, gli sms “oggi non mi hai salutato, neppure guardato…”. Si contano sulle dita di una mano, ma non mi aspettavo tanta spavalderia».

Nella parte di emiciclo dove sedeva?
«Assolutamente bipartisan. Ma io so di tutti i parlamentari, i sindaci, i politici, i consiglieri comunali che frequentano le trans abitualmente, a pagamento o no».

Ne ha certezza personale?
«Mi è stato detto da trans diverse che hanno nominato le stesse persone, quindi ho avuto i miei riscontri. E raccontano anche di gusti particolari: chi vuol solo vestirsi da donna o chi si mette il grembiule per fare le pulizie di casa. Insomma, Marrazzo non è l’unico, e questo “vizio” non è a sinistra. Io non ho mai usato quello che sapevo come arma di ricatto, neppure quando ero arrabbiata per la bocciatura dei Dico».

Chi sono e quanti sono?
«Non faccio nomi. E più che la quantità conta l’insospettabilità. Pecoraro Scanio? Mi viene da ridere, lui è bisex e lo ha detto. La maggior parte di questi politici sono sposati».

Le è capitato?
«Riguardo all’infedeltà sono bigotta. Uno mi ha fatto vedere la foto del figlio e non ci sono più andata».

È vero che ha avuto una relazione con un politico importante?
«Non dirò mai chi è. È nato come un diversivo, poi quando ha visto che stava toccando i sentimenti si è spaventato ed è evaporato. E poi un uomo non si fa vedere con una trans in pubblico perché si vergogna».

Circola cocaina in Parlamento?
«Io che sono entrata come la più trasgressiva a Montecitorio, sono la più sobria. Se si mettesse l’etilometro vorrei vedere, sui banchi arrivavano certe zaffate di alcol… Alla buvette c’è chi si fa mezza bottiglia di grappa alle sette di mattina».

Le Iene fecero il servizio sul tampone antidroga, poi smisero.
«Hanno avuto un bel po’ di problemi, le Iene. La cocaina è diffusissima tra manager, professori, medici. E quando uno è assuefatto non ti accorgi di niente, mica barcolla. Certo sono patetici, e per fare sesso non aiuta, anzi è deleterio».

A lei hanno dato il filo da torcere a Montecitorio, Elisabetta Gardini le contestò l’uso del bagno femminile.
«Io al bagno sono andata solo per fare i miei bisogni, non per “pippare” cocaina, sia chiaro».

È vero che avrebbe passato una notte con Ignazio La Russa?
«Ma no: chiesero a La Russa se sarebbe andato a cena con Rosy Bindi, Gabriella Carlucci o me; lui rispose in modo intelligente: “con Vladimir così potete stare sicuri che non ci sarà il dopo cena”. E io ho ribattuto: “Con Ignazio non ci sarebbe neppure per me il dopocena, ognuno ha i suoi gusti”».

Cosa pensa del caso Marrazzo?
«Non mi piace questa sessuofobia di ritorno. Tanti di quelli che accusano di aver violato la privacy per attaccare Berlusconi sono gli stessi che hanno chiesto le dimissioni di Prodi per la foto del suo portavoce in macchina vicino a una trans, fatta dallo stesso Max Scarfone. Se Gasparri fosse stato fotografato da lui fra i trans all’Acqua Acetosa sarebbe stato messo in croce».

Gasparri dice che si era perso.
«Prima o poi troverà la retta via… Ce l’ho con quelle persone che, quando Marrazzo si è autosospeso, hanno chiesto urlando le dimissioni prima che si chiarissero le dinamiche di una storia che riserverà tante sorprese. E a sinistra c’è stato un po’ di scaricabarile. Per me gli unici travestiti sono questi carabinieri: offendono la memoria di Salvo D’Acquisto, o degli uomini uccisi dalle cosche mafiose».

Un complotto per incastrare Marrazzo?
«Per me è una trappola in grande stile, ci sono delle talpe fra le trans.Sono più ricattabili, si prostituiscono perché non hanno il permesso di soggiorno o per coprire traffici di stupefacenti. Forse Marrazzo non si è accorto del video. È uno dei più puliti, a parte l’infedeltà con la moglie. Peccato che tutto quello di buono che ha fatto alla Regione sia polverizzato».