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Mille Chiamparino: chiedete al vostro sindaco di sposarvi

Parte l’iniziativa “Mille Chiamparino” voluta da Gay.it per fare in modo che sempre più coppie gay, in più città possibili, chiedano al proprio sindaco di celebrare le nozze. Simboliche, naturalmente, ma con un altissimo valore simbolico e civile.
“Dopo che il Sindaco di Torino ha annunciato di voler sposare simbolicamente due concittadine, chiediamo alle coppie gay e lesbiche delle altre città di chiedere altrettanto al loro Sindaco – dice il direttore di Gay.it Alessio De Giorgi -. Il gesto non ha alcun valore legale, come è ovvio, ma ne ha sicuramente uno culturale. La legge non prevede il matrimonio per le persone omosessuali, ma nulla vieta loro di celebrare una festa nuziale e nulla vieta che sia proprio la massima autorità cittadina a presenziare a tale cerimonia”.
Tutti possono aderire all’iniziativa semplicemente andando sul minisito www.gay.it/millechiamparino e compilando il form per inviare una lettera al proprio sindaco chiedendogli di celebrare il matrimonio.

Gay.it - Mille Chiamparino: chiedete al vostro sindaco di sposarviCome certamente saprete, dopo il caso di Torino, altre richieste stanno cominciando ad arrivare da altre coppie gay ad altrettanti sondaci, come Delbono, primo cittadino di Bologna che, però, ha negato il consenso a celebrare le nozze. Proprio ieri, poi, una coppia di Savona, Francesco Zanardi e Manuel Incorvaia, ha preannunciato che dal prossimo 4 gennaio inizierà uno sciopero della fame se le istituzioni non interverranno con forza ed immediatezza contro un muro di pregiudizio e discriminazione ormai impensabile nel 2010.
A sostenere l’iniziativa gli esponenti delle associazioni gay e i più noti rappresentanti della comunità lgbt: Vladimir Luxuria, il presentatore Fabio Canino, Franco Grillini per GayNet, Paolo Patanè per Arcigay, Sergio Rovasio per l’associazione radicale Certi Diritti e i due ragazzi bolognesi Maurizio Cecconi e Tomas Kutinja?.

Gay.it - Mille Chiamparino: chiedete al vostro sindaco di sposarvi“Mi auguro che saranno tanti i Sindaci coraggiosi che diranno una cosa semplice: l’amore non dovrà più non poter pronunciare il suo nome ma lo potrà fare anche davanti alla massima autorità della città – dichiara Vladimir Luxuria – . Sarà un ‘Sì’ alla visibilità, al coraggio, all’assunzione di responsabilità e all’amore“. “Nell’Italia delle discriminazioni dobbiamo riuscire a fare nei municipi quello che il Parlamento non riesce o non vuole fare – aggiunge Franco Grillini -. Mille coppie per mille matrimoni sono anche un grande aiuto per la Corte Costituzionale che si pronuncerà tra un anno. Dipende anche da noi la sua decisione”.

Gay.it - Mille Chiamparino: chiedete al vostro sindaco di sposarvi“A questo punto abbiamo il dovere di credere che in questo Paese molti esponenti della politica, molti amministratori abbiano voglia di avere coraggio, e che ci siano cento, mille Chiamparino che possiamo incontrare,scoprire, esortare. L’iniziativa di Gay.it – dice Paolo Patanè, candidato presidente Arcigay Nazionale – lancia un segnale importante a cui mi sento di aderire da subito. Se decidiamo una volta per tutte di mettere da parte divisioni e incomprensioni suicide, oggi è realmente possibile sostenere una mobilitazione che coinvolga persone ed associazioni sui territori, negli infiniti Comuni italiani. Io ci sto! Proviamo a scrivere ai Sindaci senza timori: significa attivare entusiasmi, visibilità, confronti e dibattiti e, secondo me, anche più di un riscontro positivo ed imprevedibile“.

Gay.it - Mille Chiamparino: chiedete al vostro sindaco di sposarvi“Mi rivolgo a chi non sente il bisogno di sposarsi, a chi in qualche modo è contrario a questa occasione che darebbe tanto a molti senza togliere niente a nessuno (capito organizzatori del family day??!!) – dice Fabio Canino -. Mi rivolgo ai negativi, ai menefreghisti ai mainitaliacisonoaltriproblemi: ma non sareste felici di fare un grande regalo a tantissimi vostri amici, parenti, colleghi??!! Mille Chiamparino ci vorrebbero!! Chiedete ai vostri Sindaci di fare come lui. Atto coraggioso ma simbolico direte… si è vero…ma tutti sappiamo quanto siano importanti i simboli!!”.

Gay.it - Mille Chiamparino: chiedete al vostro sindaco di sposarviAnche l’Associazione Certi Diritti, tramite il suo segretario Sergio Rovasio ha voluto esprimere il prorio sostegno all’iniziativa. “E’ importantissimo mobilitarsi come fate voi per abbattere queste assurde disuguaglianze – dice Rovasio -. Vi ringraziamo perché date forza e speranza a centinaia di migliaia di coppie gay che potranno, una volta ricevuto il diniego, se lo vorranno, opporsi legalmente. Avranno il nostro sostegno informativo e aiuto tecnico. Quello che la classe politica si ostina a impedire occorre tentarlo con le vie legali per questo occorre sollecitare prima i propri Sindaci  nella speranza che si muovano almeno loro”.

Gay.it - Mille Chiamparino: chiedete al vostro sindaco di sposarvi“Aderisco alla campagna ‘Mille Chiamparino’ perchè l’inerzia dei poteri centrali a proposito del riconoscimento delle coppie di fatto etero e omosessuali di fronte alla legge può essere superata con una azione congiunta dell’opinione pubblica e delle autorità locali – aggiunge Alessandro Cecchi Paone -. Una volta affermata con forza negli utlimi anni la leggittimità costituzionale dell’uguaglianza di tutti i cittadini anche in ordine alla sessualità, all’affettività e alla convivenza, è il momento di spostarsi sul terreno, proprio alla poltica più sana,della soluzione dei problemi e dei bisogni concreti delle persone.perde affidabilità una politica che ignora fenomeni sociali di crescente peso e visibilità e rifiuta di accoglierli e regolarli”.

Gay.it - Mille Chiamparino: chiedete al vostro sindaco di sposarvi“Aderiamo con entusiasmo alla campagna “Mille Chiamparino” lanciata da Gay.it – hanno fatto sapere anche Maurizio Cecconi e Tomas Kutinja?, i due ragazzi gay che si erano rivolti al sindaco di Bologna Delbono -. Come coppia gay che ha scritto al sindaco della nostra città per chiedergli di sposarci, invitiamo tutte le coppie omosessuali a fare altrettanto, seguendo l’invito qui pubblicato. C’è estremo bisogno, in Italia, di una nuova stagione di uguaglianza e di laicità, che veda il movimento lgbt protagonista e in prima linea”.
Per diffondere la campagna e fare in modo che quante più persone possano conoscerla, è nato anche un gruppo su Facebook al quale potete aderire cliccando qui.