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“Vietato entrare” : ma Luxuria passa lo stesso

Bloccata davanti all’ospedale di Anagni, dove aveva intenzione di consegnare alcune copie del suo libro ai malati, prima della presentazione ufficiale in un ristorante della città. Dopo lo scontro con il sindaco, la giornata anagnina di Vladimir Luxuria caratterizzata da un altroincidente.

La transgender più famosa d’Italia, che venerdì sera ha presentato il suo libro “Le favole non dette”, presso un ristorante della città dei papi, dopo il rifiuto dell’auditorium da parte del sindaco, in ospedale ha trovato ad attenderla un cartello che la invitava a non entrare. Vi si era recata per dare ai malati alcune copie del suo libro. La Asl ha spiegato che era solo una questione di privacy per i malati e che era pronta a ricevere i libri e a distribuirli. «L’avevamo accompagnata davanti al nosocomio- ha detto Simone Atturi, tra i responsabili de La guerra di Piero, l’associazione promotrice della manifestazione-, quando abbiamo visto che c’era un cartello davanti alla porta. Noi non l’abbiamo letto; ma Vladimir ci ha detto che si trattava di una comunicazione nella quale si diffidava dall’uso delle macchine fotografiche e di telecamere all’interno della struttura, ed in generale si chiedeva di non disturbare malati e dipendenti». «Alla fine sono entrata ugualmente- ha detto poi Luxuria- ma certamente non è stata una bella esperienza».

La presentazione del libro ha avuto molto più successo: in 150 hanno ascoltato Luxuria parlare del suo libro. Successo che ha voluto sottolineare l’associazione La guerra di Piero: «Chi ha. partecipato ha dimostrato che si è sempre educativi quando si parla di emarginazione, di rispetto delle minoranze, di diritti umani e di povertà. La serata ha dimostrato che c’è la volontà di costruire una società più rispettosa ed aperta alle diversità».