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Body-scanner? No, grazie

di Vladimir Luxuria

Per anni ci hanno illuso che bastava vietare i liquidi per avere la sicurezza sugli aerei. A me addirittura hanno sequestrato un paio di pinzette e del formaggio morbido!

Adesso si scopre che il pericolo è la mutanda esplosiva (senza nessuna connotazione erotica) e a cosa si pensa? A farci passare sotto lo scanner e sezionarci come se fossimo un bagaglio.

La giusta esigenza di sicurezza non può, però, prescindere dal diritto alla riservatezza, alla privacy e, perché no, al pudore di tanti.

Pensate all’imbarazzo di chi, per motivi estetici o medici, ha delle protesi impiantare visibili al body-scanner.

Per le trans poi non solo sarà umiliante “mettersi a nudo”, ma in certi scali di Paesi meno aperti, ci saranno ritardi per controlli, domande imbarazzanti, se non addirittura il diniego di accesso.

Bisognerebbe trovare il modo per rendere tali controlli meno invasivi della sfera privata, standard internazionali che rispettino la dignità umana ed evitare una eccessiva discrezionalità da parte di agenti magari troppo solerti o transfobi.