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Carceri: Luxuria, ‘ottima idea di aprire Pozzale a transgender’

(AGI) – Firenze, 13 gen. – Potrebbe essere aperta anche ai transgender la prigione di Pozzale, in provincia di Firenze, che ha ospitato fino ad oggi solo due detenute, controllate da 22 agenti. Lo ha sottolineato Vladimir Luxuria in un intervista a CNRmedia.com.

“Io ho visitato molte carceri italiane quando sono stata parlamentare, per vedere e verificare le condizioni in cui si trovano i detenuti e in particolare le detenute transgender – racconta il primo transgender ad essere eletto in Parlamento. A parte il carcere di Belluno, diretto da una donna, e forse non e’ una coincidenza, dove le persone trans sono trattate con tutto rispetto, ho registrato – continua nell’intervista – nella maggior parte delle carceri italiane il fatto che una trans non deve solo, e giustamente, scontare la pena per il reato commesso, ma in realta’ deve scontare una doppia punizione, in quanto trans. Faccio un esempio: a Rebibbia riscontrai che i detentuti avevano diritto di due ore d’aria al giorno, per le trans, due ore la settimana. A loro non era poi concesso l’accesso alle biblioteche e a qualsiasi attivita’ creativita’.Tutto questo per tenere le trans il piu’ possibile divise dagli altri detenuti, dato che le trans erano tenute in un braccio speciale della sezione maschile”.Per Luxuria “inserirle quindi in una struttura femminile e’ sicuramente un’ottima idea: La costituzione di un carcere apposito per detenute transgender a Pozzale e’ un fatto positivo sia perche’ gli agenti penitenziari possono essere formati per rapportarsi con loro, usando il femminile, per esempio, evitando cosi’ reazioni violente, dando loro la possibilita’ di continuare la cura ormonale che di solito viene interrotta contro la loro volonta’, e – conclude – facendole partecipare a tutte quelle attivita’ che vengono loro negate di cui usufruiscono gli altri detenuti”.