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Lettera di Luxuria per l’apertura dei lavori al Congresso Nazionale Arcigay

Carissimo Aurelio

grazie dell’invito

purtroppo non potrò esserci perché “bunkerata” per le prove teatrali.

Se tu potessi mi piacerebbe che inoltrassi i miei saluti al congresso e i miei auguri per lo svolgimento dei lavori…

stavo per dire “sereno” svolgimento dei lavori… ma non vorrei suscitare risate in platea!

So quanto è complicata la situazione al momento, lo sconforto, le tentazioni di autoflagellazione e autocolpevolizzazione, pratiche che giustifico per gli amanti del sado-maso, meno per chi fa militanza e non ha la palla di cristallo sulle promesse non mantenute della politica.

Vi chiedo solo una cosa: se non abbiamo potuto far nulla sulle Unioni Civili che almeno le Divisioni siano Civili!

Ci sono mozioni contrapposte e in antitesi…

non dividetevi come l’atomo: le reazioni a catena travolgerebbero le speranze di tanti, non militanti, che vedono nelle associazioni ancora un punto di riferimento…

prenderete le decisioni più giuste:

suggerisco nella divisione presidenza-segreteria di dare voce alle nostre “diversità”

sono stata nella sinistra, già lì tutti si sono divisi: Vendola da Ferrero, Bonelli da Cento, Diliberto da Giordano, Bertinotti forse dalla moglie…

non facciamo lo stesso sbaglio,

insegniamo noi alla politica a saper gestire le difficoltà dialettiche al nostro interno.

Per il resto vi saluto, buon lavoro… e, perché no, anche buone occasioni per incontri piacevoli!

Vladimir Luxuria