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Tutti davanti alla tivù per i reality ma non “siamo deficienti”, “Siamo tutti spioni”

Roma – (Ign) – Curiosità, morbosità e immedesimazione con i personaggi che li popolano. Ecco perché i reality-show continuano a destare attenzione. Vladimir Luxuria a IGN: “Spiare dal buco dalla serratura è un tema che purtroppo ha travalicato i confini del reality”. Al Bano: “Il telespettatore si domanda: ‘Che cosa farei io al suo posto?”. Cristina Del Basso: “Alla gente piace morbosamente la vita degli altri”. Gf10 verso la finalissima tra spaghetti western, gare culinarie e lezioni di yoga

“Sei milioni di italiani che guardano il Grande Fratello: siamo tutti dei deficienti?”. E’ la domanda che rivolge i giovane aspirante al cast del GF ai suoi genitori nell’ultimo film di Giovanni Veronesi. Un riferimento cinematografico per un fenomeno reale – o meglio da ‘reality’ – che la dice lunga sul dominio quasi ‘ipnotico’ degli show televisivi sui telespettatori. Da dieci anni a questa parte i reality storici, soprattutto nel nostro Paese, sono le trasmissioni più seguite. E a dispetto di chi giudica il ‘Grande Fratello’ o ‘L’Isola dei Famosi’ (compresi i derivati talent show ‘Amici’ e X-Factor) come “tv spazzatura”, milioni di italiani stanno incollati davanti alla tivù nelle serate di programmazione. .leogoo { max-width: 250px; overflow: hidden; text-align:left; float:right; background-color:#FFFFFF; border:1px solid #B1B1B1; margin:10px 0px 10px 10px; } .leogoo_by { font-family:Arial,Verdana,Tahoma; font-size:10px; font-weight:bold; color:#454545; border-bottom-width:1px; border-bottom-style:dotted; border-bottom-color:-moz-use-text-color; } .leogoo_by a { color:#454545; text-decoration:none; } .leogoo_by a:hover { background-color:#FFFFFF; color:#454545; text-decoration:none; } .leogoo_title { width:150px; font-family:Georgia, Times New Roman, serif; font-size:12px; font-weight:bold; color:#003399; cursor:hand; } .leogoo_title a { color:#003399; text-decoration:none; } .leogoo_title a:hover { background-color:#FFFFFF; color:#003399; text-decoration:underline; } .leogoo_description { width:150px; font-family:Arial,Verdana,Tahoma; font-size:11px; color: #000000; line-height:15px; } .leogoo_url { font-family:Arial,Verdana,Tahoma; font-size:11px; font-style:italic; color:#454545; } .leogoo_url a { color:#454545; text-decoration:none; } .leogoo_url a:hover { background-color:#FFFFFF; color:#454545; text-decoration:none; }

L’Auditel parla chiaro: la scorsa puntata del Grande Fratello ha vinto il prime time. La terzultima serata del reality show di Canale 5 è stata vista da 7.318.000 spettatori (share del 31,60%). Il debutto dell”Isola dei famosi’, giovedì scorso su Raidue, che ha dovuto competere con la Champions League Inter-Chelsea, è stato seguito da 4.171.000 spettatori (share del 19,53%). E sono solo gli ultimi dati.

Insomma, i reality, nonostante sia trascorso un decennio dall’esordio televisivo (il Grande Fratello è stato il primo a manifestarsi televisivamente), non hanno mai smesso di incuriosire e di attrarre schiere di fan e aspiranti ai cast. Perchè tanto consenso di pubblico? Chi li ha vissuti da concorrenti è pronto a scommettere che sia la possibilità di identificazione con i protagonisti di questa sorta di ‘scatole trasparenti’, sotto milioni di occhi famelici, a destare l’attenzione. E la morbosità fa capolino.

Vladimir Luxuria, vincitrice dell’edizione numero 6 dell”Isola’ sottolinea a IGN, testata online del Gruppo Adnkronos, che “il reality show è ormai un genere televisivo. E non si può più giudicare indiscriminatamente: ci sono quelli che piacciono di più e quelli meno”. Il loro succeso deriva da “tanta curiosità e anche molta morbosità. Insomma – precisa – lo spiare dal buco dalla serratura, un tema che purtroppo ha travalicato i confini del reality ed è presente tuttora nel dibattito politico”. Contribuisce anche “la furbizia di molti autori nello scegliere i concorrenti giusti” e poi “il processo di identificazione” del telespettatore.

Secondo Luxuria che tra i personaggi dell’edizione attuale dell’Isola definisce Aldo Busi “una presenza importante” (“Non uscirà certo per primo. Nel suo caso -scherza – si può dire che non si tratta di una fuga dei cervelli”), per vincere non esistono strategie. “Dovrebbero, infatti, riflettere tutte quelle persone che danno un’immagine di sé diversa da quella che sono poi in realtà: sono quelli rischiano tutto”, ammette l’ex parlamentare aggiungendo che “l’Isola non ti permette di controllare la maschera”. Luxuria auspica poi che entri al più presto Roberto Fiacchini, il figlio adottivo di Renato Zero (ora riserva), “perché con queste partecipazione si potrà riaprire il tema sulle convivenze non riconosciute dal nostro Parlamento e che nel caso di Renato Zero ha potuto regolarizzare con uno stratagemma”.

Per un altro ex naufrago famoso, Al Bano Carrisi, il segreto di tanto succeso dei reality risponde ad una domanda che si pone il telespettatore: “Che cosa farei io al suo posto?”. Il cantante pugliese, che dichiara di aver accetto di partecipare solo alla trasmissione condotta da sempre da Simona Ventura tra le varie offerte di show simili, pensa che l’accezione ‘reality’ sia sbagliata. Casomai “esistono certe realtà che vengono portate in tv e che appartengono a tutti quelli che le guardono o ne vorrebbero essere protagonisti. Ecco perché – dichiara Al Bano a IGN – i reality sono un polo di attrazione”. Secondo lui partecipare ad un reality come ‘L’Isola dei Famosi’ è una sfida con se stessi: “Il famoso scende nella fossa dei leoni e fa delle cose che normalmente non farebbe. Il confronto è con ‘mamma natura’. Un braccio di ferro ‘intelligente’ con essa e da cui bisogna imparare a difendersi”.

“Tra i personaggi dell’edizione attuale, spero non facciano fuori Aldo Busi – afferma Al Bano – perché dà quella nota colta, ironica, in un ambiente che con l’ironia non si sposa ben poco”. E Loredana Lecciso? “Le farà bene una ‘lezione’ come quella che dà l”Isola’. Vediamo come andrà a finire e come sapranno giocare tutti quanti la partita con la Natura”.

Meno rischi, ovviamente, nella Casa del ‘Grande Fratello’. Un reality che comunque continua a sfidare la concorrenza tenendo botta al passare del tempo. Una ‘super’ gieffina dell’edizione dello scorso anno, Cristina Del Basso, prova a spiegare a IGN il segreto del successo del programma condotto da Alessia Marcuzzi. “Fondamentalmente siamo tutti dei grandi spioni. Ecco perché piace il GF – dice Del Basso -. Tutti sono interessati alle dinamiche di come i personaggi riescano a superare le più diverse situazioni. Sicuramente c’è una immedesimazione. Piace spiare la vita degli altri a 360 gradi ed entra in gioco la morbosità”. Chi vincerà quest’anno il ‘Grande Fratello’? Cristina Del Basso scommette sul salumiere trevigiano Mauro Marin: “E’ il personaggio che desta più scalpore”. E tra due settimane sapremo se aveva ragione.

Fonte: ign