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Persone naturali e strafottenti, a Teatro con Vladimir Luxuria

Persone Naturali e Strafottenti VLADIMIR LUXURIA nel ruolo di ‘Mariacallàs’
in “PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI”
di Giuseppe Patroni Griffi

Una commedia tragicomica del 1972 che al suo debutto provocò un enorme scandalo, in Italia l’omosessualità era tabù.

con Daniele Russo, Maria Luisa Santella, Timoty Martin

Direzione artistica: Andrèe Ruth Shammas

Messa in scena: Luciano Melchionna

Aiuto Regia: Roberto
Saura Costumi: Michela Marino
Scenografia: Alessandro Marrazzo
Disegno Luci: Camilla Piccioni
Musiche: Riccardo Regoli

LO SPETTACOLO

Persone naturali e strafottenti è uno strano oggetto. Una commedia tragicomica del 1972 di Giuseppe Patroni Griffi che, al suo debutto nel 1974, quando in Italia l’omosessualità era ancora un tabù, provocò chiaramente un enorme scandalo. Testo ardito ma sempre attuale che torna tra noi come da un altro luogo e da un’altra epoca con l’autorità di un classico contemporaneo nel quale l’autore ritorna al mito di una Napoli perduta.

Quattro personaggi in una squallida camera ad ore nei bassi di Napoli passano la notte di capodanno a scavare nelle loro miserie e nelle loro contraddizioni: Violante, una vecchia affittacamere con un passato da cameriera in un bordello, Mariacàllas, un travestito intellettuale che con notevole sforzo cerca di apparire stupido, e due ragazzi ai quali il travestito ha subaffittato la sua stanza: Fred, giovane studente omosessuale e ideologo borghese, e Byron un ragazzo di colore, forse poeta e “rivoluzionario”.
Quattro disperati alla deriva, che racimolano la loro umanità di diversi, di esclusi, emarginati, nell’umiliazione, nell’azzardo del piccolo crimine, nella piccola disonestà per rubare la sopravvivenza quotidiana.

Giuseppe Patroni Griffi (1921 – 2005) è stato drammaturgo, scrittore, regista teatrale e cinematografico. E’ considerato uno dei massimi esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo nel secondo dopoguerra italiano. I suoi personaggi, spesso in anticipo sui tempi, sono sempre trasgressivi, portatori di una visione del mondo sensuale e libertaria che tende a scardinare i tabù sociali legati alla sessualità e le sue storie sono come laboratori di sperimentazione di tutte le dinamiche erotico-sentimentali possibili, in cui l’omosessualità ha sempre un ruolo di primo piano.

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