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Quando la donna è Lux(uria)

Un’intervista di Andreina Serena Romano per Break Magazine.

vlad2-5Wladimiro guadagno è un ragazzino foggiano attratto dai suoi compagni chierichetti. A dieci anni è già consapevole di quale sarà la strada che seguirà. Vladimir luxuria è una giovane donna che rinchiude in sé sagacia, ironia, intelligenza e savoir-faire. Una donna che ha raggiunto il successo nella vita, spaziando dall’arte allo spettacolo, dalla politica alla scrittura. Cosa hanno in comune queste due persone? Convivono insieme senza crisi né polemiche all’interno dello stesso corpo. I due volti e le due anime della stessa medaglia. Luxuria è una donna unica nel suo genere.  E non perché nata uomo e in seguito “ribattezzata” donna. semplicemente perché la sua spontaneità e la sua gentilezza la rendono tale, una persona semplice che ama raccontarsi.

Ad un Crozza particolarmente marzulliano che le ha chiesto se darle del lei, della lei o del ma, lei con la sua infinita eleganza ha risposto: “mi dia del lei che non sia di cortesia, così è cortese riconoscendo la mia femminilità”. ed è di femminilità che vogliamo anche parlare in questa conversazione, perché della sua storia già se ne è parlato tanto e di lei già sappiamo tutto. nel mese in cui si festeggia la donna, voglio scoprire i segreti di una donna che ha lottato per arrivare dov’è, apprendere da lei i segreti della vera arte della femminilità, ormai dimenticata da molte signore, e parlare di amore, identità, sogni e cambiamenti.

Lei si definisce transgender, in quanto non riconducibile né al sesso femminile, non avendo mai cambiato sesso, né al sesso maschile. Ha comunque, negli anni, sviluppato un’immagine di donna sempre più raffinata. Qual è la percentuale di femminilità che sente in lei?

Non sarò precisa come le percentuali di grassi o proteine degli ingredienti sulle marche dei prodotti in un supermercato… direi ben oltre il 50%, un 80% ci sta tutto. Poi sa, tutto è relativo, dipende anche dalla figura femminile a cui vengo paragonata: Elisabetta Canalis è un conto, ma accanto a Margherita Hack… La femminilità, però, non è neanche una mera questione estetica quanto una condizione mentale. Si può essere formose e voluminose, ma se non hai coscienza del potere del tuo essere donna non resisti al tempo e al maschilismo.

La donna è spesso vista ancora come una figura un po’ fragile, da tutelare. Secondo lei cos’è l’uomo in realtà per la donna? É ancora simbolo di potenza e potere o è diventato una figura realmente alla pari di noi?

Ci sono donne che perdonano l’impotenza solo agli uomini possidenti, e quelle che preferiscono chi possiede uno yacht ai possessivi di carattere. Secondo un’indagine recente solo una donna su dieci guadagna al pari o più di lui: il gap nella retribuzione per genere inquina il rapporto e crea dipendenze.

Qual è la cosa che non sopporta principalmente nell’essere una donna?

Le mestruazioni. E anche l’emulazione dei difetti del maschio confusi con il riscatto sociale, per capirci: le donne manager che diventano più realisti del re maschio e trattano male le dipendenti donne.

Negli ultimi mesi non si è parlato che di scandali sessuali. Protagonisti uomini di potere. Come si dice, dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. E abbiamo esempi di grandi donne che in silenzio hanno protetto e supportato il proprio uomo nel momento del bisogno. Lei, se fosse stata una di queste donne come si sarebbe sentita?

A volte dietro un uomo che è riuscito ad avere potere c’è una donna… sbalordita: come avrà fatto ad arrivare così in alto? Ognuno di noi ha bisogno di un’ancora, un punto di riferimento: quando conduci una vita frenetica avere un’affidabile “first-lady” (vedi Michelle Obama) dà lustro anche a te, un giorno potrà addirittura superarti e diventare tu il “first-man” (vedi Hillary Clinton).

Anni fa in America ci fu il Sexygate. Clinton dovette scusarsi pubblicamente per il suo atto “improprio” avvenuto all’interno della Casa Bianca. Da questo scandalo ne uscì una Hilary più forte e più temeraria, che adesso viaggia a 100 all’ora nella politica americana. Una vera First Lady o solamente una semplice donna guerriera?

Forse un giorno vedremo anche Roberta Serdoz, moglie di Marrazzo, presidente della Regione Lazio? Il matrimonio con un potente purtroppo è ancora oggla gavetta per molte donne che mirano in alto.

Parliamo di identità. Lei ha trovato la sua identità sentendosi donna. Molti uomini la trovano cambiando sesso. Molte donne, invece, per trovare la propria identità devono liberarsi di troppi pensieri e sentirsi libere da ogni turbamento. Secondo lei perché le donne tendono sempre a crearsi problemi? Nel lavoro, nella vita privata. Cosa ci rende così sensibili?

É una questione di insicurezza che, però riguarda tutti: uomini, donne, trans, gay. L’uomo spesso traveste le sue insicurezze con beni di proprietà come le auto di grossa cilindrata, la donna invece è bravissima a vedersi allo specchio alla puntigliosa ricerca di difetti per rovinarsi la giornata. Dovremmo pensare più ad accontentarci e non paragonarci alle immagini delle “bonazze in photoshop” sulle riviste. La donna inoltre deve vincere anche quel test tipo “Vediamo se una donna ne è capace” che legge negli occhi di un suo datore di lavoro.

Lei è stata Drag Queen all’inizio della sua carriera. Come ci si sente quando ci si traveste con abiti appariscenti, parrucche e accessori particolari? Potrebbe essere questo un modo per accentuare al massimo la femminilità o per sentirsi più donna?

L’essere drag è un paradosso e iperbole che ha più a che vedere con lo spettacolo che con la femminilità.

Molte donne non rispecchiano l’immagine dei transessuali o delle Drag Queen. Sono spesso meno sensuali, meno provocatorie e più vestite. Quali sono le caratteristiche della donna che i trans vogliono impersonificare?

Per fortuna le trans di nuova generazione tendono a un look più rassicurante da “ragazza della porta accanto”. Purtroppo a volte è la prostituzione a fare di sé l’immagine da bambola gonfiabile tanto cara a chi ti vede come oggetto sessuale. Il riscatto della propria immagine passa anche attraverso pari opportunità nel mondo del lavoro, spesso negate alle trans.

È appena terminata la settimana della moda milanese. Tutte le donne amano la moda e spendono cifre folli per avere una borsa o delle scarpe uniche. Lei fa follie per la moda? Ama spendere in abiti o preferisce altro?

So scegliere. Se hai un minimo di gusto puoi anche spendere poco. Se poi una cosa mi piace proprio… allora ogni tanto spendo qualcosina in più… Abbiamo tanti bravissimi stilisti in Italia, famosi ed emergenti, devono campare pure loro. L’uomo deve essere bravo a vestirti… e anche a spogliarti.

Qual è il suo stile?

Sensualità commestibile e consapevolezza dei propri limiti.

L ’apparire nella nostra società è tutto? Essere qualcuno, ave- re qualcosa, è questo quello che adesso importa?

Le uniche apparizioni che restano nella storia sono quelle dei Santi, nel nostro mondo, invece, chi punta solo ad apparire evapora altrettanto velocemente.

I giovani e la società. Come si sentirebbe mamma di un adolescente adesso?

Preoccupata ma determinata: educare è più impegnativo che punire, ma alla lunga porta risultati migliori.

Parliamo dei modelli che ci offre la società di oggi. Tutti si lamentano di donne magrissime che ballano nude in tv, di tronisti lampadati, di escort, anche se alla fine dei fatti sono sempre queste le tipologie di persone ricercate. L ’Italia è un paese di buonisti, si parla sempre di fare del bene di mostrarsi sempre cattolici e praticanti e poi la realtà è un’altra. Riusciremo mai a liberarci da questo alone di perbenismo?

Si predica MALE e si razzola BENISSIMO. L’ipocrisia è uno sport nazionale. Che pena vedere chi ha doppie morali: fate come dico io ma non fate come faccio io! Peccato aver bisogno di intercettazioni e paparazzi per sbugiardarli!

Lei ha un modello? Una donna a cui si ispira? Qualcuno che la fa sognare?

Mi piacciono Rania di Giordania, Anna Finocchiaro, Anna Magnani, Penelope Cruz… In genere donne con grinta e stile, stile che non si compra al mercato.

Per un periodo lei è stata in politica nelle file di Rifondazione Comunista. Adesso ha lasciato tutto. Come mai questa decisione? Non si sente più politicamente attiva o è semplicemente la politica che non è più attiva?

Ho deciso di dire basta alla politica attiva. Guardate i nostri politici: tutta gente seria, onesta, pacata… non ne sono all’altezza…

Che cosa le manca di più adesso? Sente di aver fatto tanto della sua vita o ha ancora dei punti vuoti da colmare?

Manca l’amore… non si può avere tutto dalla vita…

“É cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie.” Nel 1800 Jane Austen scriveva questo all’inizio del suo più celebre romanzo: “Orgoglio e Pregiudizio”. È una realtà ancora oggi? Si cerca ancora il vero amore o semplicemente non si ha più la voglia di sognare?

Purtroppo troppe donne sono attratte da ciò che l’uomo ha e non da quello che é. A me andrebbe bene anche un calciatore… squattrinato di una squadra di provincia!

Lei sogna l’amore?

L’amore va vissuto da sveglie.

L’amore spesso rende liberi. Ma cos’è per lei la libertà?

Non rinunciare a rispettare se stessi.

L’ultima curiosità. Cosa vorrebbe fare da grande?

Vivere di fronte al mare per sintonizzare i miei umori alle sue onde.