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Chiamatemi Vladi

Milano – Una Vladimir Luxuria in splendida forma ha presentato in conferenza stampa lo spettacolo teatrale Persone naturali e strafottenti, una commedia tragicomica scritta da Giuseppe Patroni Griffi nel 1972, che al suo debutto provocò un enorme scandalo poiché in Italia l’omosessualità era tabù. Luxuria interpreta Mariacallas (con l’accento sull’ultima a, alla napoletana), un travestito dei bassifondi partenopei, protagonista di questo testo-capolavoro, che viene allestito anche per celebrare i cinque anni dalla scomparsa del grande maestro.

Lo spettacolo, dal tema di un’attualità ancora sconvolgente e fastidiosa,  è una coproduzione del Teatro Franco Parenti di Milano e del Teatro Bellini di Napoli. Dopo il debutto a Napoli e alcune repliche in altre città di provincia, approda finalmente al Teatro Parenti del capoluogo lombardo, dove sarà in scena dal 20 aprile sino al 12 maggio. È inoltre prevista una lunga tournée nella prossima stagione, con molte repliche nella città di Roma.

«Quello di Mariacallas è un personaggio che amo – ha spiegato Luxuria – c’è in lei questo gusto dei soprannomi, tipico del nostro ambiente, che è un modo per prendersi un po’ in giro. A lei lo hanno affibbiato perché si era innamorata di un armatore napoletano, con cui si vedeva di nascosto e a cui aveva fatto credere di essere una donna vera dicendo di avere le mestruazioni, che le duravano praticamente sempre. Pur non assomigliandomi è un omaggio a tutte le Mariacallas che vivono nei quartieri umili e cercano di sopravvivere alle tante difficoltà. Mariacallas è così povera che va a battere anche la notte di capodanno e, secondo l’usanza che a Napoli la gente butta tutto giù dalle finestre, si prende pure un cesso in testa».

Vladimir o Vladi? Negli ultimi giorni si è parlato molto dell’imminente cambio di sesso di Wladimir Luxuria, cosa che potrebbe anche essere già avvenuta, ma di cui lei, seguendo il consiglio dello psicologo che la segue nel percorso, non ha intenzione di parlare con la stampa. Al Corsera ha dichiarato che cambierà il suo nome da Vladimir a Vladi (molto più chic! – dice). Nelle locandine dello spettacolo è però ancora riportato Vladimir: «Il mio nome d’arte è comunque Vladimir Luxuria, così come è nel mio sito vladimirluxuria.it, la gente mi conosce così, quindi va bene anche in questo percorso di cambiamento. Vladi è più confidenziale, mi piace molto quando mi chiamano così, come hanno fatto da sempre anche a casa».

«Lo spettacolo nasce ancora dalla voglia e dal gusto di suscitare scandalo – ha spiegato Andrée Ruth Shammah, direttrice artistica del Teatro Franco Parenti – è la storia di quattro umanità ferite e gli attori che le interpretano non sono un dettaglio (insieme a Luxuria: Daniele Russo, Maria Luisa Santella, Timoty Martin). È un’avventura umana che non ha a che fare con logiche convenzionali». La trama: quattro personaggi in una squallida camera a ore nei bassi di Napoli passano la notte di capodanno a scavare nelle loro miserie e nelle loro contraddizioni: Violante, una vecchia affittacamere con un passato da cameriera in un bordello, Mariacàllas, un travestito intellettuale che con notevole sforzo cerca di apparire stupido, e due ragazzi ai quali il travestito ha subaffittato la sua stanza: Fred, giovane studente omosessuale e ideologo borghese, e Byron un ragazzo di colore, forse poeta e “rivoluzionario”.Quattro disperati alla deriva, che racimolano la loro umanità di diversi, di esclusi, emarginati, nell’umiliazione, nell’azzardo del piccolo crimine, nella piccola disonestà per rubare la sopravvivenza quotidiana. La regia è di Luciano Melchionna.

Fonte: Gay.it