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Luxuria e il cambio di sesso «È un momento pesante»

(Foto: La Presse)

(Foto: La Presse)

Intervista uscita su corriere.it

ROMA — Vladimir Luxuria, senta: è vera la storia che gira?
«Lei vuol sapere se sono stata a Casablanca, giusto?».
La curiosità è questa.
«Sì, sono stata a Casablanca».
E c’è stata per operarsi e cambiare sesso?
«Beh…».
Beh, che significa?
«Vede, io in Marocco potrei esserci stata anche solo per prendere un po’ di sole e farmi una bella vacanza».
Ma non è stata una vacanza.
«Lei è molto delicato, con i suoi giri di parole. Però io voglio seguire il consiglio dello psicologo che mi segue in questo percorso di, come dire? transito…».
Che consiglio le ha dato?
«Di non farmi condizionare dalle interviste. Del resto, lei comprenderà facilmente che il peso di certi momenti è tale da mettere in cima ai pensieri solo ed esclusivamente il proprio stato d’animo».
Lei è anche un personaggio pubblico e…
«Lei crede che la stima delle persone dipenda da quello che ho, o che non ho più, sotto le mutande? ».
A tradirla, se così si può dire, è stata Mara Keplero, la sua amica trans.
«Già, e certo non le porto rancore. Era destino che se ne accorgesse ».
Destino, scusi, in che senso?
«Mi fa una sorpresa e viene a trovarmi a casa…. Sale, entra e lì, proprio lì, sul tavolo, cosa vede? Eh? Vediamo se indovina?».
Santo cielo, Vladimir: cosa vede?
«Il cedolino del biglietto aereo. Casablanca-Roma della Royal Air Maroc. A quel punto, le è sembrato tutto piuttosto chiaro».
Sapeva della sua scelta?
«Mi ero confidata con lei qualche tempo fa, sapeva quale fosse il mio progetto. Del resto, come le spiegavo prima, si tratta di un percorso lungo, anche se…».
Continui.
«Di fatto, mentalmente, nel momento in cui senti il desiderio di compiere un simile passo…».
Di non essere più maschio…
«Ecco, appunto, è in quel preciso momento che tu, in qualche modo, sei già dall’altra parte, sei un’altra persona… non so come dire…».
È stata chiara. Piuttosto, ne ha mai parlato con i suoi ex colleghi parlamentari?
«Sì, con qualcuno di loro mi ero confidata e devo dire di aver trovato non solo grande affetto e solidarietà, ma anche concrete testimonianze di disponibilità, di aiuto ».
Ne ha parlato anche con Fausto Bertinotti?
«Mmhhmmm… scusi, cosa c’entra Bertinotti?».
È stato il suo leader, è lui che la portò alla Camera come deputata, no?
«Vuol sapere cosa pensa di questa mia decisione Fausto? Mah, io credo che le persone intelligenti ti giudichino da un organo che non si può asportare».
Sarebbe?
«Il cervello».
Già, certo. E adesso?
«Vuole altre novità? Credo di cambiare nome».
Questa è un’altra piccola notizia.
«Da Vladimir, in Vladi. Non trova sia molto più chic?».
È un altro taglio con il passato.
«Sì… e poi quel Vladimir era troppo, ma davvero troppo bolscevico».