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L’ultimo film del Falso Movimento

L’ultima prima, l’ultima pellicola proiettata nella sala che appartiene, anzi che apparteneva a una città, la stessa che se ne riappropria per una sera, forse l’ultima. Non un posto libero, facce tristi, la non festa del ‘Cinema Falso Movimento’ smuove le coscienze, riempie quelle poltrone rosse per l’epilogo inevitabile di un pezzo di storia che se ne va. ‘Non siate tristi’, hanno spiegato ieri sera Mauro Palma, lo storico direttore artistico del cinema di via Campanile, e Geppe Inserra, che ha lottato fino all’ultimo affinchè quel portone non chiudesse. ‘Non siate tristi, perchè tutte le cose belle prima o poi finiscono’. Perchè pareva non potesse mai finire il luogo di ritrovo storico di una comunità cittadina, l’opportunità di crescita culturale – come ha spiegato in collegamento telefonico Vladimir Luxuria – quella luce che proiettava divi dai tempi di Giustino Palma, papà di Mauro, quando si faceva la fila per applaudire Sordi e la Loren, Mastroianni e il primo Benigni. Tutti insieme per l’ultima sera. Attori, musicisti, autorità e semplici cittadini, tutti insieme per sussurrare l’ultima parola d’amore al ritrovo di tre generazioni. La vis comica degli attori del Cerchio di Gesso strappa applausi e sorrisi, la musica di solisti e band fa da colonna sonora all’ultima proiezione, la più applaudita, quello Sguardo Libero che porta la firma di Marco Esposito e Carlo Fenizi alla regia, che proprio qualche mese fa vide proiettato, nella gloriosa Sala Farina, il suo primo film. Si fa fatica a non emozionarsi davanti a quelle scene di tutti i giorni che scorrono sul telo bianco, davanti alle testimonianze di chi, in quel cinematografo, ci è cresciuto. La vicenda tra Mauro Palma e la parrocchia Cattedrale continua, perchè da questa mattina la festa è finita: il Falso Movimento forse cambierà guscio, forse chiuderà per sempre o nessuna delle due cose. Come la vicenda ingarbugliata di uno di quei film che riempiva le sue poltrone.

Luigi de Martino

fonte: teleradioerre.it