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Luxuria: «Come Maradona a Napoli»

L’artista: «Mi piace il contrasto tra l’espressività di Casillo e il carattere introverso del boemo»

Per Vladimir Luxuria, foggiana doc, il ritorno di Zdenek Zeman sulla panchina del las quadra r oss onera non è solo «un’operazione nostalgica».

Perché?
«E’ con piacere che saluto il ricostituirsi della coppia Zeman-Casillo, che segnò la nascita di un Foggia fantasioso, di un periodo sorprendente della storia del calcio non solo locale. Una piccola città era in grado di far tremare le grandi squadre del campionato di serie A. In quegli anni, quando si parlava di rossonero non si alludeva solo al Milan. E’ una fase che tutti rievocano con ammirazione. Il ritorno di Zeman a Foggia ha lo stesso sapore di quello che avrebbe il ritorno di Maradona a Napoli».

Oltre ai meriti sportivi, che cosa le piace del duo Zeman-Casillo?
«Il contrasto tra l’espressività colorita di Casillo, tipica dei napoletani, e il carattere introverso di Zeman. Quanto l’uno è un fiume di parole, tanto l’altro è stitico di verbalità».

La seconda Zemanlandia sarà come la prima?
«Di mezzo ci sono stati la retrocessione e problemi economici non da poco. Per tornare ai vertici c’è bisogno di soldi, non solo del ritorno dell’allenatore».

E’ ottimista o pessimista sul futuro della società?
«Un vero tifoso è uno che guarda la realtà ma anche un inguaribile ottimista. Vedo questo momento come la scommessa per risalire in A. E poi, sa, se io nella vita non fossi stata ottimista…».

Con il ritorno del tecnico boemo, cambierà il rapporto tra squadra e tifoseria?
«La vera grande sfida sarà riaffollare lo stadio Zaccheria. Quando c’era Zeman andavano alla partita anche le famiglie. Si pagava il biglietto per assistere a un vero spettacolo».

Vuole rivolgere un augurio o un consiglio al nuovo Foggia?
«Insaccate tanti gol. Continuate a lavorare come avete sempre fatto senza mai montarvi la testa. E soprattutto: tenete sempre un filo diretto con la tifoseria».

un articolo di Salvatore F. Lattarulo
fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it