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Roma Pride 2010, Luxuria: “un pride colorato, unitario, antifascista e pacifista”

Il pride è cominciato con un bacio collettivo:  un gesto simbolico per protestare contro le aggressioni omofobiche che stanno macchiando l’Italia e in particolar modo Roma. Anche nella notte che precedeva il Gay Pride sono stati lanciati dei petardi al Gay Village.  Luxuria si chiede  “Serve un morto prima di fare una legge contro l’omofobia? Non è una legge per favorire i gay, le lesbiche o i trans ma è una legge di civiltà. Se non si riesce a mettersi d’accordo nemmeno contro la violenza, come si può pensare di fare dei passi in avanti?”.

Vladimir Luxuria sale sul palco del Gay Pride di Roma 2010: “sono qui come tutti gli anni, perchè sapere che c’è un gay pride e non andarci… mi dovrebbero legare, come Ulisse. Altrimenti in piazza ci scendo”.

“Credo che questo sia stato un Pride come sempre dev’essere: all’aperto, colorato, unitario, antifascista e pacifista. Sono le parole d’ordine di ogni pride”. “il Pride non si attacca, un Pride diviso non è un Pride. Dobbiamo presentarci uniti all’appuntamento europeo”.

Infine – riferendosi alla vicenda Zaccai –  una raccomandazione alle transessuali: “non usate cocaina e non andate con clienti che la usano” … “Si fa tanto per far capire che esiste una dimensione diurna della transessualita’, una ricerca della normalita’, e poi ci sono questi episodi che ci danno delle picconate terribili. Le trans devono fare attenzione perche’ danneggiano la loro salute e tutte quante noi”.