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«Il buon gusto è transgender», parola di Vladimir Luxuria

Luxuria ncocciata22 settembre 2010 – È un messaggio di pace quanto dichiarato da Vladimir Luxuria, ospite in questi giorni alla XIII edizione del “Cous Cous Fest” che si tiene a San Vito Lo Capo. «A tavola non ci sono barriere – dice la transgender più famosa d’Italia – e la cucina siciliana grazie alla sua creatività, all’accostamento degli opposti e agli abbinamenti sorprendenti è un esempio di integrazione, ingrediente fondamentale del buon mangiare ma anche del buon vivere».

In un periodo in cui numerosi episodi di omofobia e di vero e proprio rifiuto delle diversità razziali e culturali riempiono le pagine dei giornali, Luxuria lancia un appello trasversale: «questo purtroppo non è un bel momento per l’integrazione – aggiunge – dalle espulsioni dei rom ad altri esempi di intolleranza, regna un clima in cui sembra che alcune culture siano superiori alle altre. Le differenze non devono essere un limite ma un arricchimento. Ecco che da questa terra, dove si celebra l’integrazione, vorrei lanciare un messaggio di pace tra i popoli, lontano dagli steccati politici. Il buon gusto – continua – è transgender e il cous cous, di cui vado matta è la prova. Ho assaggiato diverse e prelibate varianti ma la versione che preferisco è proprio quella trapanese, una sinfonia di culture e sapori che i siciliani hanno arricchito con le mandorle».

Vladimir Luxuria, che ha partecipato insieme agli chef e al sindaco Matteo Rizzo alla “ncocciata collettiva”, oggi e domani dalle 19.50, sarà ospite dei talk show che si tengono a Piazza Santuario in diretta su Rai Radio2.

La gente, spesso, ha paura di tutto ciò che è diverso. Diverso dalle proprie architetture mentali, dai propri schemi interpretativi. Lo sa bene Luxuria, che con chi viene additato come “diverso” condivide numerosi episodi di intolleranza e maltrattamento da raccontare. Un’esperienza di vita senza dubbio difficile, ma dove l’amara consapevolezza crea più energia per combattere, spazzando via ogni tristezza con un sorriso e ricordando che «nella vita, come in cucina, fino a quando ci saranno infinite possibilità di combinazione di ingredienti per le pietanze, allora vuol dire che varrà sempre la pena di svegliarsi la mattina con il sorriso, pronti a meravigliarci di quanto potere creativo è dotato l’animo umano».

un articolo di Veronica Femminino
fonte:  trapani.blogsicilia.it