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L’inviata speciale: intervista con fumetto a Luxuria

Un’Intervista di Macrileo in uscita sul numero di Beat Magazine di Settembre 2010.

L'intervista con il Fumetto Originale in PDF

L'intervista con il Fumetto Originale in PDF

L’inviata speciale

Un incontro speciale con Vladimir Luxuria,
che da un pedalò in mezzo al mare ci racconta la colonna
sonora della sua vita, da david Bowie a lady gaga
passando per i fumetti sexy degli anni ’70.

Vladimir Luxuria è attrice, scrittrice, conduttrice radiofonica; è stata parlamentare, ma anche art director del World Gay Pride di Roma; ha vinto “L’isola dei famosi” battendo Belen, ma quel che non tutti sanno è che sa cantare. Nel pezzo L’illusione duetta divertita con la mitica Giuni Russo; nel film “Come mi vuoi” canta a Vincent Cassel un pezzo di Paolo Conte, come Jessica Rabbit, in carne ed ossa e durante l’intervista ha giocato a reinterpretare “classici moderni” come Negro di Marcella Bella e Stai di Julio Iglesias.

La chiamo mentre è al mare, più precisamente in mezzo al mare, a bordo di un pedalò. Mi risponde con un entusiastico: “Complimenti per il fumetto… bravissimo è bellissimo, sono più bella in fumetto che dal vivo”.

Vladimir mente. L’ho incontrata qualche mese fa. Arrivava a teatro per le repliche dello spettacolo “Persone naturali e strafottenti”, senza trucco e coi capelli semplicemente raccolti era uno schianto.

Quanta musica c’è nella tua vita?

“La musica per me è un elemento fondamentale, come l’acqua per bere, il balsamo per districarmi le extension, come il mare, come il sole. Io dico sempre che, fin quando sappiamo che esiste una combinazione infinita di note musicali che producono dei suoni che ci emozionano, ci confortano, ci esaltano o che ci fanno ballare, vuol dire che c’è sempre una buona ragione per sperare nel futuro”.

Nel libro “Chi ha paura della muccassassina” cita Antony and the Johnsons: “Oane day I’ll grow up, I’ll be a beautiful woman. One day I’ll grow up, I’ll be a beautiful girl. But for today I am a child, for today I am a boy”.

Quali sono i tuoi gusti in fatto di musica?

“Sono stata molto influenzata da David Bowie (il primo disco che ha comprato, al Discobolo di Foggia, è stato ‘Heroes’, nda), da Lou Reed, Iggy Pop, i Velvet Underground, fino ai Depeche Mode”.

Nessuna icona gay?

“Mina, Patty Pravo, la Bertè… Certo che mi piacevano, sono una frocia! All’epoca ho attraversato tutti i look della Bertè, mi sono presentata all’ospedale militare di Bari dopo la chiamata, vestita come la Bertè versione pirata. Un po’ come usava Adam Ant, con pantaloni di raso, stivali alti, camicia bianca con un voile davanti (una meringa), orecchini a ciucciotto, trucco e capelli cotonati. Mi hanno riformata, anche se avrei fatto del bene all’esercito italiano”. Poi commenta ironicamente: “L’elmetto mi sconvolge i capelli, come canta l’eterosessuale Renato Zero”.

Cosa pensi dell’ardito e spettacolare trasformismo di Lady Gaga?

“Non sono una grande fanatica, sono un po’ contro corrente in questo momento, c’è costruzione ed è brutta (lo dice ridendo, nda), sono un’eretica. David Bowie era sempre molto affascinante”.

E i fumetti? Ti piacciono?

“Mi piacciono molto e tra l’altro non dimentichiamo che il fumetto ha avuto un ruolo fondamentale nella storia, basti pensare alle illustrazioni con le didascalie che comparivano nel Medioevo sulla Bibbia, oppure agli affreschi per chi non sapeva leggere”.

Non avevo mai pensato agli affreschi come grandi fumetti da parete, in effetti le storie di San Francesco dipinte da Giotto raccontano la vita del santo per fotogrammi.

“Da piccola mi piaceva molto Alan Ford, Cattivik, Topolino, perché mio zio li collezionava e poi… adoravo anche una certa fumettistica anni ‘70 porno, c’era Sukia, una vampira che aveva l’amico gay con tutto quel linguaggio onomatopeico”.

Ometto la comica profusione di suoni che comincia a riprodurre, mentre canticchia “Fumetti in tv, fumetti in tv”. Lascio Vladimir che canta in mezzo al mare e immagino come sarebbe divertente averla come nostra “inviata speciale