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Trans in finale a Miss Italia? Un’occasione per parlare di Pari opportunità

Le 60 finaliste di Miss Italia 2010

Le 60 finaliste di Miss Italia 2010

E se Miss Italia fosse trans? Cresce il mistero attorno all’identità precisa di tutte le finaliste dell’edizione 2010 del concorso di bellezza. “Immagino che le voci circolate sulla stampa si riferiscano a una giovane dai lineamenti più squadrati delle altre, cosa che comunque non vuole dire nulla” ha assicurato Sara Farnetti, specialista in Medicina interna e nutrizione funzionale del Policlinico Gemelli di Roma e nutrizionista di Miss Italia. “Sto tutto il giorno con queste 63 ragazze, le 60 finalisti più 3 riserve, spesso in costume da bagno, e questo da più di 20 giorni. Penso che mi sarei accorta della presenza di una trans non operata”.
Tra l’altro, il regolamento parla chiaro: solo concorrenti “nate donna” possono partecipare. Almeno per ora. La nutrizionista ammette la necessità di un cambiamento. “Dovrebbe essere modificato, per essere al passo con i tempi e con la scienza”. Dello stesso parere Vladimir Luxuria convinta che il giallo sulle finaliste sia un’ottima occasione per “parlare di pari opportunità”. La norma “discriminatoria”, come l’ha definita Luxuria, è nata nel 1992 quando “una neodonna, ossia una donna per acquisizione e non per nascita, era stata ammessa al concorso finché non si venne a sapere delle sue origini anagrafiche”.  “La vita a volte è una gara – continua – si gareggia per un concorso pubblico per un posto di lavoro, per sport, a volte più ludicamente per un concorso estetico e mi auguro che, in tutti campi, si segua la meritocrazia e non la discriminazione sull’identità sessuale”.

Il sospetto si infittisce pensando alle dichiarazione del principe Emanuele Filiberto, alla conduzione con Milly Carlucci di Miss Italia 2010. “Per me è una bufala completa ma se fosse vero che un uomo abbia deciso di cambiar sesso, per me diventa una donna da tutti i punti di vista e troverei assolutamente normale che fosse integrata nel concorso”. D’accordo anche Fabrizio Frizzi, storico conduttore della kermesse di Salsomaggiore.

Forse però, prima di modificare il regolamento come desiderato da più parti, a quanto sembra, bisognerà passare su qualche “cadavere”. Uno di questi apparterrebbe al consigliere Rai, Giovanna Bianchi Clerici. “Ritengo che sia impraticabile la via del cambiamento perché il concorso è aperto alle ragazze e mi sembrerebbe una forzatura modificarlo. In generale io non amo questo tipo di concorso, ma è spettacolo e lo è tanto più da quando si è dato risalto ad altri valori oltre a quello della bellezza. Fare, però, di questo spettacolo una via per aprire ai trans mi sembra un po’ forte ed esagerato”.

Ancora pochi giorni (Miss Italia sarà su Rai1 dall’11 al 13 settembre) e saranno i telespettatori a giudicare.

Fonte: Libero-news.it