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Vladimir Luxuria ospite del Cous Cous Fest

cous-cous-festVLADIMIR LUXURIA
ospite del Cous Cous Fest
mercoledì 22 e giovedì 23 ore 21.30

parlerà dell’abbattimento del genere in gastronomia
e cucina transgender

al Cous Cous Cafè
Piazza Santuario
San Vito Lo Capo (TP)

conduce Donatella Bianchi
ospiti Fede & Tinto

www.couscousfest.it

l grande Achille Campanile scrisse un saggio ironico sulle stranezze culinarie, in particolare sull’accoppiamento seppie e piselli, le une negli abissi del mare, gli altri coltivati nei campi: “le seppie ignorano in modo assoluto l’esistenza dei piselli, eppure si direbbero fatti gli uni per le altre!”.

La creatività, gli abbinamenti sorprendenti, la capacità di osare sono ingredienti fondamentali del buon mangiare, fino a quando esisteranno infinite possibilità di combinazione di ingredienti per le pietanze e di note per la musica allora vuol dire che vale sempre la pena svegliarsi con il sorriso la mattina pronti a meravigliarci di quanto potere creativo è dotato l’animo umano.

Ma un altro fattore importante è l’incontro di civiltà, la misticanza delle varie tradizioni culinarie di cui il cous cous ne è un grande esempio. In Sicilia non solo l’architettura e la toponimastica risentono della lunga dominazione araba, ma soprattutto la cucina, dall’introduzione della coltura degli agrumi fino al Cous Cous che si festeggia a San Vito.

Sono testimone oculare e degustante della prelibatezza del cous cous sia nel Maghreb, sia in Italia: Trapani, Favignana, San Vito… ne ho assaggiato anche un’altra versione a Sant’Antioco in Sardegna.

I siciliani lo hanno arricchito con le mandorle dando vita a una sinfonia di sapori…

Non esistono fossati o steccati in cucina, le culture e i generi si mischiano, il buon gusto è transgender!

E allora, con le mani o con le posate, lasciamoci trasportare dagli aromi di un buon piatto di cous cous perché siamo quello che mangiamo e la condivisone dei frutti del lavoro sono il grande segno dell’ospitalità mediterranea.

Vladimir Luxuria