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Luxuria a Bari intervistata da Puglialive

Un’intervista di Luana Martino per Puglialive.net

Immagine: © Egidio Magnani

Con l’attuale amministrazione regionale pugliese c’è, secondo te, una sorta di emancipazione inerente alla tematica dell’omosessualità?

«La Puglia è una regione che ha approvato un provvedimento secondo il quale i servizi sociali welfare devono essere estesi a tutti i nuclei familiari. Un progetto di persone che vivono insieme e pertanto non si fanno discriminazioni sul volersi bene e sul fatto che queste debbano essere, o meno, dello stesso sesso.
Credo che questa regione sia più avanti del Veneto, ad esempio, e della stessa Sicilia dove non è stato fatto nulla da questo punto di vista.
Quindi la Puglia è certamente all’avanguardia e sono orgogliosa di essere pugliese.
Addirittura, quando Vendola ha proposto questo provvedimento, Berlusconi ha cercato un appiglio anticostituzionale ma ciò non è stato plausibile visto che legiferare sulle coppie di fatto non significa andare contro la Costituzione che, anzi, sancisce dobbiamo essere tutti uguali¼.

Quindi credi che una tale ‘rivoluzione dei costumi’ possa anche essere associata ad una rivendicazione nei confronti dell’autorità genitoriale, del pater familias? Che una terra come questa possa essere ancora legata a valori atavici?

«Parlare ancora di Puglia ancorata a dei valori atavici, credo, voglia dire restare legati ad un’idea stantia.
Ho sempre avuto molta fiducia nel buon cuore e nell’apertura mentale cosa che ho riscontrato in molti pugliesi rispetto a tanti del profondo nord.
E comunque, non si perde in partenza solo perché si ha un genitore piuttosto che un altro¼.

Parlando di Gay pride a Bari, cosa ti evoca? Come l’hai vissuto nella tua terra natia?

«E’ stato un pride emozionante. Un pride partecipato. C’eravamo noi che sfilavamo e la gente intorno che ci applaudiva. Un pride cittadino direi¼.

Cercando tra le pagine web, se digito il tuo nome vieni descritta come attrice, scrittrice, politica, attivista LGBT. Possiamo, quindi, considerare Vladimir Luxuria come una persona che abbia l’onestà di palesare il doppio volto della politica?

«Ho avuto la grande occasione, la grande opportunità, di essere parlamentare per due anni e in quegl’anni ho ridotto notevolmente la mia peculiarità che è quella di fare l’artista. Oggi, non essendo più parlamentare, mi sto dedicando a pieno alla mia attività artistica però, per esempio, già dal prossimo week-end andrò a fare un dibattito a Cassino.
Quindi pur non essendo parlamentare continuo ad occuparmi di politica¼.

Quindi sei in grado di esplicare il duplice volto tra il fare attoriale e quello legislativo?

«Si. E sopratutto c’è un altro volto che è quello della vita quotidiana in tutti i casi. Sono una persona che da europarlamentare avrebbe potuto chiedere la scorta e l’auto blu ma ho rifiutato perché non ho mai voluto vivere una realtà ovattata e lontana dalla gente. Prendo i mezzi, cammino tranquillamente tra le persone e ascolto tutto quello che hanno da dire¼.

Nel palese disequilibrio di una società ‘bipolare’ come riesci a trovare una tua stabilità?

«In effetti può essere molto complicato, a volte puoi essere un mare in tempesta, l’importante è riuscire a mantenere la calma per sopportare quello che c’è intorno. In più devi averi degli ideali, dei valori in cui credere¼.

Presenterai domani lo spettacolo ‘Si sdrai per favore’, puoi dirci come ti sei accostata nuovamente al teatro e come hai scelto di perseguire un leit motiv riguardo le argomentazioni trattate?

«Ho sempre fatto molto teatro, ho iniziato con il teatro impegnato così detto civile e ho trattato poi, diverse argomentazioni. Potrei citare la vicenda triste di Silvia Baraldini scritta a quattro mani con lei, poi ho fatto un omaggio a Pier Vittorio Tondelli trattando il tema dei diritti civili e, ancora, diverse letture sul tema delle mutilazioni genitali femminili. Sono passata, poi, come in questo caso, ad uno spettacolo leggero-comico che ha come unico motivo, in questo genere, quello di divertire senza volgarità. Il tema fondamentale è quello della sessualità con, ogni tanto, qualche frecciatina che faccia riflettere¼