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“Eldorado”, il romanzo di Vladimir Luxuria

Un articolo di di Raffaele Gambari
fonte: affaritaliani.libero.it

Vladimir Luxuria lo aveva anticipato in un’ intervista ad Affaritaliani.it nell’ottobre scorso che stava affrontando una nuova tappa della sua vita, quella del romanziere e che stava limando il suo primo romanzo. Uscirà in libreria l’11 maggio. “Eldorado” è il titolo, Bompiani la casa editrice (Collana Narrativa Italiana, pagine 320, euro 18). Per l’esordio il Salone del libro di Torino.

Affaritaliani.it racconta in anteprima il romanzo, con cui la drag queen più famosa d’Italia, direttrice artistica per anni delle folli serate romane di Muccassasina, attrice di cinema e teatro, prima parlamentare gay con Rifondazione Comunista, e organizzatrice del Gay Pride mondiale svoltosi a Roma nel Giubileo del 2000, attraversa i luoghi dell’omofobia di ieri e di oggi, in particolare quelli vissuti da un vecchio gay. Il titolo del romanzo, Eldorado, rimanda al nome dello storico locale omosessuale berlinese, chiuso dai nazisti nel 1933, preludio allo sterminio dei gay in carceri, ospedali e campi di concentramento. Anche un viaggio nella memoria.

Perché Raffaele, il protagonista, è un anziano omosessuale originario di Foggia, la stessa città d’origine di Luxuria, da anni andato a vivere a Milano. Uscire e frequentare un locale gay lo espone alla derisione e al disprezzo dei giovani che lo frequentano. Quando una sera Raffaele dà un passaggio in auto ad un ragazzino, in una strada di periferia viene derubato dei soldi e dell’auto, dopo essere stato picchiato e minacciato con un coltello. E qui comincia il viaggio nella memoria, al suo rapporto con Michele, un ragazzo pugliese, agli anni precedenti la secondo guerra mondiale, quando si esibiva come ballerino travestito in un locale di Berlino, insieme ad altri due gay, Franz e Karl. Poi l’arresto da parte delle SS, il rimpatrio in Italia per lui, la tortura e la deportazione verso la morte in un campo di sterminio di Franz e Karl. Quello di Raffaele è così un viaggio nella memoria e nell’attualità delle umiliazioni subite dagli omosessuali ma anche che la vita può riservare sempre grandi soprese anche per chi ha sofferto pagando la voglia di libertà e amore.