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Vladimir Luxuria scende in campo in difesa delle Tremiti

un articolo di Anna Langone
fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it

Lei che dell’isola più famosa dell’etere è stata la regina, non poteva non scendere in campo per le sue isole. Quelle Tremiti legate a vacanze tra cielo e mare pulito, tra natura e canzoni famose scritte proprio lì dal loro nume tutelare Lucio Dalla. Sì, Vladimir Luxuria si schiera contro le trivellazioni e grida forte agli isolani: «Protestate!».
«La nostra Costituzione – dice l’on. Luxuria – indica all’articolo 9 la tutela del paesaggio e dell’ambiente quali priorità della Repubblica: sarebbe un colpo mortale all’equilibrio ecologico, alla catena alimentare avviare le trivellazioni».

Cos’è che l’ha spinta a intervenire ora? «Un’indagine relativa alle ultime tendenze turistiche in vista dell’estate. Quest’anno, per le note vicende internazionali, ci sarà un afflusso ridotto di turisti verso Paesi come la Tunisia e l’Egitto, che normalmente sono delle calamite. Per questo si sta già registrando un 20% di prenotazioni in più sulla Costiera Amalfitana. E noi? Noi potremmo approfittarne, perchè abbiamo prezzi più vantaggiosi e un mare e un paesaggio splendidi alle Tremiti. Invece molti turisti sono impauriti dall’idea di dover condividere le vacanze con chi cerca il petrolio».

Però non c’è ancora una decisione, è tutto congelato «Proprio per questo bisogna muoversi. Gli isolani, gli abitanti dei centri limitrofi, tutti insomma debbono avere uno scatto di orgoglio, organizzare u n’imponente mobilitazione come quella di cui fu capace la gente di Scanzano Jonico, che riuscì a bloccare l’arrivo di rifiuti radioattivi in Basilicata. Bisogna reagire, partecipare numerosi all’incontro del 7 maggio a Termoli. Mi rivolgo soprattutto ai sindaci e agli amministratori della nostra regione».

Chi altri potrebbe fare qualcosa? «Io credo che anche il governo croato dovrebbe essere coinvolto, perchè il proprio territorio è molto vicino alla zona indicata per le trivellazioni, tanto vicino da rischiare anche un incidente diplomatico. Loro che hanno un turismo basato proprio sulle isole sono molto sensibili ai danni che ne deriverebbero all’ambiente. C’è poco da fare: le trivelle per cercare il petrolio avranno un impatto devastante ed è inutile dire, come pure ho sentito, che saranno installate dove la gente non le vedrà. E’ come nascondere la polvere sotto il tappeto. La tragedia provocata soltanto pochi mesi fa dall’enorme perdita di petrolio in mare non ha proprio insegnato nulla a nessuno?».

Lei cosa farà per le Tremiti? «Il 7 maggio non potrò essere a Termoli, ma mi impegno a parlare di questa vicenda ogni volta che andrò in televisione, così da sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica e i politici. Ai primi di giugno poi sarò proprio alle Tremiti per portare la mia testimonianza di impegno contro questo scempio che l’intera nazione dovrebbe bloccare. In questi giorni ho visto in Fiera le offerte turistiche della nostra provincia che è bellissima, anche nell’interno, con le nuove proposte in partenza dal Subappennino. Possibile che un patrimonio come quello delle Tremiti, che sono anche riserva marina, non vada tutelato? Possibile che una scelta così devastante parta addirittura dal ministero dell’Ambiente? A me sembra incredibile, oltre che assurdo. Abbiamo tutti il compito di lasciare il nostro ambiente integro per chi verrà dopo di noi, come si concilia questa scelta con la tutela del territorio?».