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Campania pride, parata con tammorre «Sul lungomare l’orgoglio parteno-gay»

un articolo di Emanuela Vernetti
fonte: corrieredelmezzogiorno.it

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NAPOLI – Campania gay friendly. Sabato, 25 giugno le strade del centro storico di Napoli e del lungomare partenopeo saranno il percorso di «Campania Pride 2011», la manifestazione organizzata da un insieme di associazioni, partiti politici e sindacati che intende riaffermare i diritti delle persone gay, transgender, lesbiche e intersessuali. Ma non solo. Nel manifesto dei diritti dei Lgtbq (lesbiche, gay, trans, bisex, queer) oltre a rivendicare diritti ritenuti inviolabili come le unioni di fatto, legge sull’omofobia, accesso alla procreazione medicalmente assistita, il movimento si spende anche sulla questione della laicità dello Stato, il rispetto dei diritti umani nel mondo e sulla difesa del principio generale di autodeterminazione, concetto madre della lotta contro ogni altra discriminazione, sessuale e non.

LA PARATA – La manifestazione che ha già avuto ampio riscontro nell’edizione precedente (dieci enormi carri che hanno attraversato la città in un tripudio di napoletani festanti) ha in programma una parata che partirà sabato alle 15 dal cuore del centro storico per poi snodarsi lungo via Caracciolo e via Partenope. La «meta» è la Rotonda Diaz in una grande festa sulla spiaggia con tammurriate e mazurke alla presenza della madrina Vladimir Luxuria. La scelta topografica della parata non è casuale. Infatti l’iter proposto rappresenta una scelta che vuole rimarcare il bisogno di cambiamento della città, ecco perché la marcia per i diritti gay toccherà anche le zone più turistiche e terminerà proprio alla rotonda Diaz, prediletta anche dal nuovo sindaco di Napoli per il suo comizio finale nelle ultime elezioni comunali.

CREMONA (I-KEN): IN TANTI ANCHE DA FUORI REGIONE – Voglia di cambiamento, quindi, non solo nella lotta contro le discriminazioni sessuali ma per tutta la società civile. «Il nostro obiettivo – spiega Carlo Cremona, presidente dell’Iken Onlus – è quello di coinvolgere tutte le maglie della città. In questa edizione abbiamo già avuto molti consensi, per l’evento sono attese una quantità enorme di persone provenienti anche dalle altre regioni». Ne è testimonianza il fatto che anche il Consorzio Borgo Partenopei ha aderito alla manifestazione. «Siamo contenti – continua – perché vogliamo rivendicare l’orgoglio di essere gay ma anche di essere napoletani».

Lo Spot Ufficiale del Napoli Pride