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Campania Pride, Vladimir Luxuria la madrina. “A Napoli mi sento a casa”

Un’intervista di Valeria Scotti
fonte: Napolytoday.it

Tutti i colori del Campania Pride 2011 in città. Sabato 25 giugno Napoli si vestirà di carri in festa che sfileranno dal centro storico fino alla Rotonda Diaz. Immancabile madrina, Vladimir Luxuria.

Il Campania Pride è vicino. Cosa ti aspetti dall’edizione di quest’anno?
Napoli è una città troppo importante per non ospitare un Pride, soprattutto dopo la grande vittoria di de Magistris. L’idea che in Italia abbiano vinto sindaci che hanno proposto il registro delle unioni di fatto è la dimostrazione che per fortuna le campagne omofobe non producono risultato. La gente si è resa finalmente conto che non è un registro delle unioni di fatto a minacciare la famiglia, ha capito che ci hanno usati come fumo negli occhi per coprire le vere magagne. Ciò che strozza il neonato in culla e la famiglia sul nascere è la disoccupazione, il precariato, il fatto che si spende pochissimo del prodotto interno lordo per il sostegno alle famiglie. Sono questi i veri problemi.

Lo scorso aprile de Magistris, in piena campagna elettorale, organizzò un incontro con le associazioni lgbtq napoletane. Qual è il tuo rapporto con loro e quanti passi in avanti hai visto fare in questi anni?
Devo avere qualche vita precedente napoletana visto che quando vengo a Napoli mi sento a casa. Ho molti amici, è una città che forse è un po’ come me, cerca di andare avanti nonostante tutti i problemi. Ogni occasione è buona per tornarci, soprattutto per sperare che Napoli non venga punita per interessi di parte. L’Italia deve essere solidale. Non si può avere la guerra civile tra gay ed etero come vorrebbero alcuni, dobbiamo darci una mano avendo gli stessi diritti e gli stessi doveri. Il discorso vale anche per le emergenze. Non può accadere che Napoli venga penalizzata perché quelli della Lega Nord decidono di bloccare i decreti per lo smaltimenti dei rifiuti quando poi, invece, succede l’emergenza alluvione in Veneto e il presidente della Regione chiede solidarietà a tutti.

Madrina in svariati Gay Pride: un tratto comune da nord a sud?
Forse ho il physique du rôle per fare la madrina. A parte gli scherzi io sono del Sud e sono legata alla terra. Ho sempre visto di buon occhio il fatto che si facciano dei Pride. Sono stata madrina due volte a Palermo, ho partecipato alla manifestazione di Bari, nella mia regione, e più volte a Napoli. Questi Pride sono assolutamente importanti, anche per scrollarsi di dosso l’idea che si è più arretrati al sud che al nord. Sono sicura che una trans avrebbe avuto molti più problemi a girare per Pontida in questi giorni che per non i Quartieri Spagnoli.

Sul sito ufficiale del Campania Pride il tuo invito: “Vi aspetto per camminare a testa alta non traballare mai, neanche sui tacchi per affrontare l’odio con la nostra gaiezza perché il nostro sorriso è meglio del loro ghigno”. Accanto al tuo sorriso, quanti ne vedi in più rispetto al passato?
La mia esperienza personale non può essere rappresentativa essendo diventata famosa. Comunque sia, è un segnale che ci siano tante persone che ti dimostrino la loro stima e il loro affetto sapendo benissimo quello in cui credo. Dicono spesso ‘noi siamo con te’ e mi chiedono anche di tornare in Parlamento. Certamente esistono quelli che vogliono apparire come modello di perfezione: eterosessuali, pelle bianca e così via. Così, tutti coloro che si discostano da loro sono da discriminare e da ritenere inferiori. Ma noi, con la consapevolezza  e la coscienza pulita di fare qualcosa di utile che tende verso una società che si vuole improntare sull’uguaglianza, riusciamo a conservare il sorriso anche quando quello che succede intorno a noi fa di tutto per rubarcelo.