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Luxuria: “Una legge contro l’omofobia è una legge a favore della civiltà”

Un’intervista di Bruinella Menchini
fonte: loschermo.it

Vladimir Luxuria con il Sindaco di Pisa

Vladimir Luxuria con il Sindaco di Pisa

PISA, 28 giugno - Una bandiera con i colori dell’arcobaleno, simbolo del movimento “lgbt” sventola oggi sul ponte di mezzo di Pisa, nella giornata del 28 giugno nella quale si ricordano i moti di Stonewall e si rivendica in tutto il mondo – ma non a Lucca – il diritto alla libera espressione dei propri orientamenti sessuali, senza discriminazioni.

Presente a Pisa anche uno dei maggiori esponenti italiani per la legge contro l’omofobia, Vladimir Luxuria, che con molta disponibilità ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande.

Omofobia vituperio delle genti”, quanta importanza hanno questo genere di manifestazioni in un contesto come quello italiano?

“Queste manifestazioni sono molto importanti. Non è da sottovalutare il fatto che siano organizzate, come in questo caso, in collaborazione con l’amministrazione comunale perchè dimostra che non siamo soli a combattere a schiaffi o a parole contro la violenza. Il successo dell’europride di Roma, Napoli, Milano, Palermo, Rimini, dimostra che abbiamo un popolo dalla nostra parte. Quindi credo che tutte le persone che sono vittime di omofobia debbano avere la forza di denunciarla perchè non devono sentirsi soli anche se abitano in un paese dove c’è ancora un governo restio a fare una legge contro l’omofobia”.

Dal prossimo 25 luglio, le coppie gay potranno sposarsi nello Stato di New York. La legge è stata approvata per la prima volta in un senato locale a maggioranza repubblicana, con il voto determinante di quattro senatori del Great Old Party che si sono espressi a favore. “Qui siamo a New York: se ce la fai qui, ce la puoi fare ovunque” dice Jack Nicholson in “Qualcosa è cambiato”. Ci sono delle inversioni di rotta in proposito anche nella destra italiana?

“Effettivamente ci sono dei settori all’interno della destra che stanno cominciando a cambiare idea su alcune questioni. Avrei delle fette di salame sugli occhi o sarei vittima di pregiudizio anch’io se non lo ammettessi. Fino ad oggi si è pensato che una legge sulle unioni civili e contro l’omofobia fosse una legge a favore della sinistra e non a favore della civiltà: voglio ricordare che la maggior parte degli stati europei, quasi tutti, hanno leggi a riguardo e sono quasi tutti governati dalla destra. Diciamoci la verità non possiamo sperare di avere una legge che ci tuteli se non accettiamo che ci diano una mano anche settori di destra”.

Ci sono stati casi in cui episodi di violenza verso gay, che niente avevano a che fare con il loro orientamento sessuale, sono stati etichettati come omofobia. Qual è la tua idea in proposito?

“La questione è molto delicata. Il reato di omofobia si concretizza quando un’aggressione fisica o verbale avviene per odio nei confronti dell’omosessualità di un individuo. Un gay che tifa Roma e un etero che tifa Lazio che fanno a botte per la squadra del cuore, non rientrano certo nell’omofobia e questo è ovvio. Credo che una legge adeguata porterebbe chiarezza anche in questi casi. Che posso dire: speriamo e non disperiamo”.

“Omofobia vituperio delle genti”, suggestione dantesca per la manifestazione pisana che ha avuto inizio con una conferenza stampa, tenuta nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti. Presenti il sindaco Marco Filippeschi, il presidente del Consiglio Comunale Titina Maccioni e l’assessore Marilù Chiofalo. Alla cerimonia sono intervenuti Marco Michelucci, presidente Arcigay Pisa, Cinzia Bucchioni presidente Arcilesbica Pisa, Regina Satariano esponente associazioni transessuali, Marco Buzzetti Associazione Genitori di Omosessuali (AGEDO) toscana, Alessio De Giorgi, presidente portale gay.it.

Dopo la conferenza, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, accompagnati dalle delegazioni delle associazioni “lgbt” si sono recate sul Ponte di Mezzo dove il sindaco ha issato la bandiera “rainbow”.

All’evento, come detto, ha preso parte anche Luxuria che ha tenuto una lezione pubblica, insieme all’Onorevole Anna Paola Concia e al presidente nazionale di Arcigay Paolo Patané, alle Logge dei Banchi, proprio davanti alla sede del Comune di Pisa e che stasera presenterà il suo libro bla bla bla