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Luxuria: stiamo attenti ai rigurgiti neonazisti

Un articolo di Matteo Rissetto
Fonte: il Corriere Mercantile

Luxuria: stiamo attenti ai rigurgiti neonazisti

L'articolo originale sul Corriere Mercantile del 25 luglio

“Essere donna è un regalo della natura e per una come me è un regalo che mi sono fatto da sola”. Rara la capacità di coniugare dramma ed ironia. Quell’ironia che, parole sue condivise, si rivela un’arma indispensabile per la sopravvivenza. Vladimir Luxuria ha presentato il suo primo romanzo (e terzo libro) , “Eldorado” (ed. Bompiani), nella location adatta, il Coffebook di Luca Ravettino, centro storico di Sestri Levante e locale che promette di diventare uno dei più importanti poli culturali della Liguria.

Una storia, quella narrata in “Eldorado” che, parola di Vladi, “Malgrado la tristezza e la serietà degli argomenti, finisce con grande ottimismo”. Commuove, fa sorridere, intenerisce. E ci parla di razzismi duri a morire. Il libro è, non può che esserlo, autobiografico (“Raffaele sono io”). Vladi, mentre racconta l’0odissea umana di Raffaele, un anziano gay di Foggia che, dopo un pestaggio ad opera di un ragazzino, entra in una stanza di casa sua dove non entrava da tempo. Ed i ricordi tornano inarrestabili.

Il suo sogno di essere la prima donna nel tempio del cabaret berlinese, icona gay per eccellenza, l'”Eldorado”, dove si esibiva Marlene Dietrich, chiuso dai nazisti e che adesso è diventato un supermercato biologico. “Raffaele non saprà mai che fine hanno fatto i suoi due amici tedeschi – ha detto vladimir al suo pubblico – voi lettori si. 30.000 omosessuali sono finiti nei campi di concentramento, pechè considerati sabotatori della pura razza ariana”.

Un consiglio: “Attenzione ai rigurgiti neonazisti, sopratutto in quelle nazioni che sono considerate più evolute, comei Paesi nordici. La tragedia di Oslo ce lo insegna”.