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Coppie di fatto, Luxuria: “No ai giochi di potere”

Un’intervista di Lorendana Ales
fonte:  blogsicilia.it

Il disegno di legge presentato dai deputati regionali del Pd e di Fli, Pino Apprendi e Alessandro Aricò sul riconoscimento delle coppie di fatto continua a far discutere. Questa volta, però, a dire la sua sull’iniziativa di legge all’Ars, è l’ex deputato di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria. Dopo le perplessità sul ddl, che prevede l’istituzione in Sicilia di un registro delle coppie di fatto (formate da persone di sesso diverso o dello stesso sesso) presso l’Assessorato regionale alla Famiglia, espresse dal presidente dell’Arcigay Paolo Patanè e dal Coordinamento Stop Omofobia, l’ex deputato Luxuria, in un’intervista esclusiva a BlogSicilia, ribadisce l’importanza della questione: «Il fatto che sia stata posta l’attenzione sull’esistenza di tante coppie conviventi dello stesso sesso anche in Sicilia, che oggi sono considerati fantasmi, è importante. Bisognerebbe trovare una tutela giuridica per le coppie di fatto sia nei diritti che nei doveri».

Luxuria ribadisce la necessità di superare le questioni ideologiche legate al riconoscimento delle coppie di fatto: «Legiferare su questi problemi non è una questione di destra e sinistra, ce ne dà un esempio il presidente francese Sarkozy, che non ha minimamente pensato di abolire i pacs del governo Jospin  pur essendo di destra. Cameron in Inghilterra, rappresentante dei conservatori, ha detto che il matrimonio  è un valore tradizionale e conservatore, e che si deve estendere il diritto ai gay perché, in quanto conservatori, si deve credere nell’istituto del matrimonio».

Vladimir Luxuria non si pronuncia a favore o contro il ddl siciliano ma ribadisce l’importanza della discussione a livello nazionale, soprattutto quando il focolaio della questione parte dal Sud: «In questa acqua stagnante in cui ci troviamo e anche maleodorante di assoluta indifferenza nei confronti di tutte le nostre questioni, un sassolino che viene lanciato in questo stagno per movimentare la discussione può essere utile e può essere un segnale al Governo nazionale che anche una regione del Sud come la Sicilia sollevi la questione».

Per quanto riguarda la campagna politica che sta per essere attuata dal Pdl contro il ddl Aricò-Apprendi su tutto il territorio regionale, con tanto di gazebo e raccolta firme, Luxuria afferma: «In relatà non basta una campagna politica per screditare le coppie di fatto in quanto ciò che veramente è contro la famiglia tradizionale non sono le coppie di fatto e dunque non è l’estenzione dei diritti agli altri. Quello che davvero minaccia la famiglia tradizionale – continua –  non è il riconoscimento delle coppie di fatto che non sono una minaccia, non tolgono nulla a chi i diritti li ha già, le minacce sono il precariato, il sentirsi in scadenza dei giovani che non investono più nel futuro, la disoccupazione, la negazione della dignità del lavoratore. È facile, dunque, buttare il fumo negli occhi per distrarre utilizzando lo spauracchio delle coppie gay, mi auguro che queste cose la gente le capisca. Spero che la questione delle coppie di fatto non venga utilizzata per fini, equilibri politici e giochi di potere. In tal caso sarebbe solo una presa per il culo!».

La conclusione dell’ex esponente di Rifondazione comunista, Vladimir Luxuria, va tutto a favore del dibattito scatenato dal disegno di legge Pd-Fli all’assemblea regionale siciliana: «Comunque un elemento di discussione è sempre qualcosa che porta avanti. Le motivazioni sono  molto più vaste e vanno al di là degli schieramenti politici».