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Scambio epistolare aperto tra Luxuria ed Aldo Cazzullo

Vladimir pubblica una lettera aperta destinata ad Aldo Cazzullo, autore di un editoriale apparso  sul Corriere della Sera in cui viene ridotta a “Luxuria vestito da donna”.  Il giornalista le risponde e nasce un breve scambio epistolare.

Salve,

mi riferisco all’editoriale “Una gazzarra senza coraggio” a sua firma sul Corriere di domenica scorsa in cui vengo ridotta a “Luxuria vestito da donna”.

La definizione mi ha ferita profondamente, non me lo aspettavo di leggerlo a sua firma e sul Corriere della Sera, in un articolo dove, tra l’altro, si invitava chi legge a “rinunciare ad asprezze polemiche”.

Definire una persona trans come un uomo camuffato, mascherato, vestito/travestito da donna, declinandomi al maschile è innanzitutto un’offesa a tutta la comunità transgender; altro che monetine lanciate! Sono parole che scoccano intinte in un inchiostro di cattiveria gratuita, il rispetto per gli altri è regola di vita e deontologia professionale.

Nella mia carriera non ho mai mancato di rispetto agli altri e ho definito “onorevole”, “presidente” e “giornalista” anche persone che non ritenevo all’altezza del titolo, a volte ottenuto con molto meno sforzo e coraggio di choi cerca di essere definita al femminile.

La questione dell’identità di genere, di chi cerca l’armonia tra corpo e anima, non è riducibile a “uomini vestiti da donna”.

Avrebbe potuto usare semplicemente “la Binetti e la trans”, il senso che Lei intendeva comunicare sarebbe stato lo stesso chiaro: la eterogenea e indadatta coalizione di Prodi a governare. Il suo scivolare nell’offesa personale non ha aggiunto nulla. Ma non voglio rubarle il mestiere e indossare la “divisa” da giornalista obbligandola a una sensibilità che ha dimostrato di non avere.

Io Le auguro di non ricevere mai offese gratuite e critiche distruttive.

Vladimir Luxuria


 

ciao Vladimir. leggo con molta amarezza la sua lettera – mi adeguo al lei anche se una volta ci davamo del tu -. Il passaggio su di lei, contrapposta al cilicio della Binetti, era chiaramente una battuta per rendere l’idea della eterogeneità della coalizione che vinse le elezioni del 2006. Non era assolutamente mia intenzione offendere lei o altre persone. Mi spiace sinceramente non aver avuto suoi riscontri nelle numerose volte che ho dedicato le mie rubriche su Sette e Io donna del Corriere della Sera alla difesa delle unioni civili e all’inasprimento delle pene per le aggressioni omofobiche. Cose che rivendico non perché le consideri un merito ma un dovere per chi fa il mio mestiere.

Un caro saluto,

Aldo Cazzullo


 

Passo al tu.

Le offese pongono distanze tra le persone, dispiacersi di averle fatte riavvicina.

Ciao Aldo,

mi ripeto dicendo che era sufficente dire “Binetti&Luxuria” per rendere l’idea dell’Arca di Noè della coalizione Prodi, e concordo, avendola vissuta da parlamentare, che sui temi “eticamente sensibili” non c’era (e non c’è stata) possibilità di accordi e compromessi. Così come ho anche capito che è molto più potente una Binetti di una Luxuria qualsiasi.

E’ vero, non ti ho mai scritto “bravo!bravo!” quando ho letto i tuoi articoli, non solo sulle tematiche gay ma su tanti argomenti in cui ho apprezzato sagacia e intelligenza, anche quando non ero del tutto d’accordo.

Per questo leggo i tuoi editoriali fino alla fine e mi ha ferito sentirmi definita in quel modo proprio da te.

Non si vive di rendita, e se uno sbaglia a mio avviso non può cavarsela con i suoi precedenti.

Detto questo considero da parte mia chiuso l’incidente,
vivo di speranza positiva e non di rancore.

Buon lavoro,

Vladimir


 

Vladimir ho sempre avuto simpatia e buone parole – anche scritte – per te,
fin da quando ci siamo conosciuti alla Mucca Assassina, la sera della finale
degli Europei di calcio del 2000, ricordi? Scusami se ti ho fatta stare
male. e, ti prego, spiega alla grande comunità gay che non sono contro di
loro, anzi. ti abbraccio.

Aldo


 

Ricordo tutto…
la memoria ce l’ho buona.

Le tue scuse sono accettate senza riserve mentali.

Poiché la questione si è diffusa via web io credo che tu possa trovare il mondo di rendere pubblico il nostro civile confronto
anche per prendere le distanze da tutti coloro che scrivono volendo intenzionalmente offendere.

Hai lo stile e l’intelligenza per uscirne ancora più apprezzato e stimato dalla nostra comunità.

Vladimir


 

mi pare una buona idea,

perché non rendi pubblico il nostro carteggio?

Aldo


 

io lo farò sul mio sito
www.vladimirluxuria.it

questi sono i miei piccoli mezzi

e tu?
dovresti farlo dal corriere…

Vladimir