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Vladmir Luxuria, il coraggio di andare avanti controcorrente

Un’intervista di Nicole Cascione
fonte: lintervista.it 

Vladimir Luxuria, personaggio politico e scrittrice italiana, ha avuto il coraggio di prendere in mano le redini della propria vita, non lasciandosi intimorire da niente e da nessuno, portando con sé la consapevolezza di avere accanto le persone più importanti e il loro appoggio. “Eldorado” il suo ultimo libro, con il quale intende incoraggiare le persone a conoscere il diverso e ad accettarlo.

Chi era Wladimiro Guadagno?

Wladimiro Guadagno è nato a Foggia, 46 anni fa, da una mamma appena diciottenne e un papà ventenne. Ero un bambino pieno di fantasia, amante degli animali e dei cartoni animati, tanti amici e nessuna preoccupazione.

E ora chi è Vladimir Luxuria?

Vladimir Luxuria è nata a nei locali della Muccassassina agli inizi degli anni ’90, quando si era trasferita a Roma, consapevole della sua specificità sessuale e della sua voglia di non nascondersi.

Il tuo essere, la tua identità, è sempre stata protesa verso l’universo femminile? O hai avuto qualche ripensamento?

Nessun ripensamento, nonostante il fatto che, in una società dove i maschietti ancora hanno più potere rispetto alle donne, potrebbe sembrare masochista diventare donna.

Sei stata la prima persona transgender ad essere eletta al parlamento di uno Stato europeo. Deve essere stata una grande vittoria per te. Cosa hai provato?

Mi sono sentita come dentro il quadro “Il Quarto Stato” di Pelizza da Volpedo, non mi sono sentita sola entrando al Parlamento: sentivo di avere insieme a me tante persone, del presente e del passato, che avevano sofferto per ciò che erano.

La tua famiglia ti è stata accanto nelle scelte che hai fatto?

Sempre. Sia negli studi che nella carriera artistica. Quando ho delle proposte parlo prima con i miei e poi con il mio agente.

Televisione, teatro o radio? E perché?

Ultimamente molta radio. R101. Dal lunedì al venerdì alle 12.30 e la domenica alle 13. Perché in radio c’è tanta intimità con chi ascolta, perché lavoro con uno staff fantastico, perché posso farla struccata e spettinata.

Hai partecipato anche all’ “Isola dei famosi” ed hai vinto. A differenza degli altri concorrenti, cosa pensi di aver trasmesso per essere arrivata alla vittoria?

Non lo so. Forse qualcuno mi ha votata per senso di colpa, avranno pensato “ma come…  una trans si comporta come mi sarei comportato io?” mettendo in crisi pregiudizi politici e sociali.

Come è stato per te, il periodo dell’adolescenza? Quali erano i tuoi dubbi, le tue paure?

Le prime domande, i turbamenti… soprattutto legati ad un’immagine interiore di me, che non vedevo riflessa allo specchio.

Che messaggio vorresti trasmettere a tutti quelli che hanno le tue stesse paure e i tuoi stessi dubbi del passato?

Che non bisogna lasciarsi trascinare dalle paure, ma bisogna camminare con le proprie gambe, fare le proprie scelte, anche se il cammino è tortuoso e insidioso. Andare avanti anche controcorrente, pensare al proprio di bene. Si vive una sola volta e il rimpianto è un brutto tarlo.

Il tuo più grande successo? E l’insuccesso?

Il mio più grande successo è legato all’elezione parlamentare. L’insuccesso, invece, alla mia sfera affettiva.

Nella tua vita privata e professionale, quale è stato l’episodio più triste? E quale quello più felice?

La morte di un amico mentre eravamo in vacanza insieme, all’estero. Quello più felice è accaduto a Cecina: una vecchietta, con gli occhi commossi, mi ha stretto la mano dicendomi “incontrarti ha dato un senso alla mia giornata e mi sento meno sola”.

A cosa stai lavorando attualmente?

A un nuovo progetto editoriale, un nuovo libro. Non aggiungo altro.

Hai subito discriminazioni nell’ambito lavorativo?

Ho imparato a sfondare le porte che mi hanno sbattuto in faccia.

Che messaggio desideri trasmettere con i tuoi libri?

Quello di tutti i libri, favorire la conoscenza dell’altro da te.

Da bambina dicevi “da grande farò”….

La professoressa. Davo alla cattedra un grande valore.

Salutaci con una citazione.

“Meglio accendere una piccola candela che maledire l’oscurità”
(Confucio)

Botta & Risposta

Libro sul comodino: “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald

Luogo migliore per scrivere: Nelle sale di attesa degli aeroporti

Momento della giornata preferito: Il tramonto, la bellezza di un sole che muore dandoti l’arrivederci

Capo d’abbigliamento preferito: I maglioni ampi, morbidi e avvolgenti. Meglio di un barattolo di Nutella quando ti senti un po’ giù

Quanti cellulari? Due. Due compagnie telefoniche diverse

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Mezzo pieno. E quando si svuota, lo riempio io

Cosa ti fa più paura? Le brutte malattie

Cosa dà la felicità? La voglia di fare

Profumo preferito: I limoni di Positano

Peccato capitale: La castità