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Intervista @ Vladimir Luxuria

Intervista di paeliv,
fonte milkmilano.com

 

«Manda domande via mail» mi ha scritto, rispondendo al messaggio in cui le chiedevo di concedermi un’intervista per il blog del Milk. Il tono della risposta è informale, il ritmo delle frasi vivace. Segno che le parole provengono da una mente dinamica. Vladimir Luxuria non ha bisogno di presentazione: google propone più di 1.100.000 risultati con il suo nome. I primi due rimandano al suo sito ufficiale http://www.vladimirluxuria.it/, il terzo alla sua biografia su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Vladimir_Luxuria. Clicco per accedere ai contenuti, e mentre scorro le prime informazioni penso già alle domande che le farò (avere).

L’enciclopedia libera ti definisce «attrice, attivista, politica, personaggio televisivo e scrittrice italiana». Quale ruolo ti ha permesso di esprimere in modo più autentico la tua personalità?
Com’è difficile definirmi, da tutti i punti di vista… non amo i confini e gli steccati, mi sono misurata “attraverso i generi”, “transgender” per l’appunto, dove per genere intendo l’artistico, culturale e politico e non quello sessuale. Credo che io abbia avuto in tutti una possibilità di espressione, non sono liquida e non prendo mai la forma dei contenitori.

Vladimir Luxuria al Roma Pride 2008

Vladimir Luxuria al Roma Pride 2008

Ti sei laureata in Lingue e Letterature Straniere con una tesi su Joseph Conrad, scrittore tanto magistrale quanto travagliato. Esiste un legame fra talento e sofferenza?
La sofferenza affina lo spirito, in realtà lo diceva Manzoni e non Conrad… tanti scrittori e artisti in genere hanno avuto vite travagliate, però penso che per sofferenza si debba intendere anche l’impegno e lo studio, attività che garantiscono una carriera più duratura e non fuochi di paglia da apparizioni televisive senza aver detto e fatto nulla.

Nel 1990 nasce per tua iniziativa la serata della Muccassassina. La dirigi per 10 anni e poi lasci. Il party attualmente si tiene ogni venerdì presso il Qube di Roma. Che temperamento ha questa ‘Mucca’  http://youtu.be/ALmtDbnI_ug

Ringrazio il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” per avermi resa art director per 10 anni, i miei ricordi più belli sono lì… grazie anche al neo direttore Angelo Pellegrino per avermi ridato le luci del palco di Mucca una volta al mese. Muccassassina non è temperata, è l’eccesso dei colori e della sensualità.

Il tuo impegno civile ti ha reso un punto di riferimento per la comunità glbt. Nel 2006 vieni eletta alla Camera dei deputati, e due anni dopo vinci la sesta edizione dell’Isola dei famosi. Gira voce che nel 2012 tornerai sull’Isola in qualità di ‘inviata’. Vivi i tuoi successi come un punto di arrivo o come un punto di partenza?
Non posso confermare né smentire le voci… nessun contratto firmato, nessuna sicurezza e non vorrei deludere coloro a cui farebbe piacere né consolare chi non vorrebbe vedermi in tv. Ogni traguardo raggiunto è un nuovo punto di partenza, il successo è nebbia, intangibile… per me il successo è riuscire a regalare a qualcuno un sorriso al giorno.

Vladimir Luxuria al Roma Pride 2009

Vladimir Luxuria al Roma Pride 2009

A maggio è uscito il tuo primo romanzo, ‘Eldorado’ (Bompiani – pp. 266 – € 17,50). Racconti la storia di Raffaele, un ottantenne omosessuale che costretto a rovistare una stanza del suo appartamento s’imbatte in alcuni oggetti che lo fanno sprofondare nel passato. Dalla sua memoria emergono momenti della sua infanzia a Foggia, il viaggio in Germania, l’eccitazione di quando sale sul palco del locale gay berlinese in cui si era esibita Marlene Dietrich, l’irruzione delle SS e la separazione dai colleghi Karl e Franz, che finiranno ad Auschwitz. Occorre essere ‘attrezzati’ per affrontare un argomento delicato come l’Olocausto…
Vero, anche per quello che riguarda l’attendibilità delle fonti storiche. Fondamentale è stato l’aiuto fornitomi dallo “Schwules Museum” di Berlino. Il libro è me stessa e allo stesso tempo una mia creatura, la luna incinta di se stessa nelle sue varie fasi.

Nel tuo romanzo tratti anche altri temi universali: la solitudine, l’invecchiamento, ma anche l’amicizia e l’amore. Tra le suddette categorie, quali descrivono meglio la situazione degli omosessuali nell’Italia di oggi?
Direi l’amore… è l’elemento sovversivo, in fondo agli omofobi fa più paura il matrimonio gay di una fugace scopata tra le fratte di notte… lo diceva anche Foucault, è l’amore che non ci perdonano.

E’ vero che vuoi scrivere un libro sull’avidità di successo di chi lavora nel mondo dello spettacolo?
Scriverò di cinismo, ma anche dell’Italia migliore e di come viene rappresentata. Non aggiungo altro.

«Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini», parola di Karl Kraus. C’è un fondo di verità in questa frase?
Sono un’inguaribile ottimista e voglio continuare a credere in un fondo di bontà in quasi tutti gli uomini e donne. Quasi tutti perché a volte vai in crisi, si parlava di Olocausto e Hitler…

Domande più personali. Ti seduce maggiormente un bel ragazzo o un piatto prelibato?
Dipende dalla fame di carne… sia quella commestibile (mi perdonino i vegetariani) sia quella accarezzabile.

Ti capita di fare più cenni di assenso davanti a una persona o a un libro?
“Una notte di sesso è un libro letto in meno” diceva Balzac. Mettiamola così: anche i libri sono persone, capaci o meno di eccitarti il corpo, la fantasia, l’immaginazione, la commozione. O di ucciderti di noia, a “letto”… sia come sostantivo sia come participio passato del verbo “leggere”.

Scegli una risposta. ‘Sa il fatto proprio’: l’istinto o la ragione?
L’istinto finora non mi ha mai tradito. L’istinto è ragione. Lo dimostra un coniglio che messo sui binari fugge via per istinto all’arrivo del treno anche se nessuna ragione o esperienza gli ha insegnato che cosa è la morte e il pericolo.

Potresti resistere alcuni giorni senza: a. dormire – b. lavarti
Aiuto… ok, allora dormirò… una vera signora non puzza mai, al massimo “emana umanità”.

Procura appagamento, ma anche grane: a. il sesso – b. la vanità.
a. il sesso… non ci credi? Chiedilo a Silvio.

Domanda girata. La risposta alla prossima intervista.