Home » Articoli & News » Vladimir Luxuria, torna in Honduras

Vladimir Luxuria, torna in Honduras

Un’intervista di Marinella Zetti
Dettaglio foto di Corrado Ferrante
Fonte: voxroma.it 

Parlamentare, scrittrice, paladina dei diritti umani e civili, Vladimir Luxuria è un vulcano sempre in attività, dal 24 gennaio sino al 3 aprile sarà in Honduras come inviata/co-conduttrice de L’Isola dei Famosi.

Cosa ti aveva spinta a partecipare nel 2008?
La curiosità, avevo seguito le prime edizioni della trasmissione e mi ero sempre chiesta se fosse tutto vero: la fame, le fatiche… Così, quando mi è stata data la possibilità di sperimentare in prima persona ho accettato. Inoltre, avevo voglia di misurarmi in situazioni estreme e di staccare un po’, di vivere senza telefonini, giornali, macchine, rumori. Anche la natura e il mare sono stati stato un forte incentivo. Se fosse stato un reality al chiuso avrei rifiutato.

Cosa provi ora a tornare in Honduras come inviata/co-conduttrice?
Sono molto contenta, ancora una volta è il periodo giusto per andarmene un po’ dall’Italia. Tre mesi in Honduras rappresentano una grande opportunità. Partendo dal format originale spagnolo, la Rai ha voluto dare più spazio al ruolo degli inviati, rispetto alle precedenti edizioni c’è un cambiamento: due conduttori, Nicola Savino dallo studio di Milano ed io dallo studio oltreoceano.

Quindi hai una grande responsabilità…
Sì è una bella sfida che, come dicevo, mi offre tante opportunità.
Non mi dovrò misurare solo come conduttrice ma anche tecnicamente con tutti i problemi che riguardano i collegamenti da un continente all’altro: il ritorno della voce, il fatto di non aver un monitor e quindi di non vedere ma solo ascoltare. E poi dovrò dedicare anche molta energia alla striscia quotidiana che condurrò su Rai2 tutti i giorni alle 19,30 alle 20. E poi, per la prima volta, il diario quotidiano è affidato a una figura femminile.
La scelta di Rai e Magnolia non è stata dettata dalla voglia di stupire o fare polemiche, la proposta mi è stata fatta dal Direttore di RaiDue Pasquale D’Alessandro, sono convinta che quest’anno abbiamo pensato a me come persona capace di rivestire il ruolo di conduttrice.

Conosci i partecipanti, come pensi di essere accolta? E il pubblico come recepirà il tuo ritorno?
I partecipanti, di cui ancora non posso fare i nomi, sono molto interessanti singolarmente e insieme formano una vera miscela esplosiva. Spero che il pubblico si diverta e che, per qualche ora, possa distrarsi dalle preoccupazioni. E spero che mi giudichi per quello che sono in grado di fare, senza pregiudizi.

Ma tu lo temi il pregiudizio?
Fortunatamente è da tanto che ho anticorpi rispetto al pregiudizio.

Porterai qualche innovazione rispetto alle precedenti conduzioni?
Credo che l’innovazione sarà l’ironia. Ho intenzione di usarla per addolcire o insaporire il racconto dei naufraghi. In parte, sono avvantaggiata dall’aver vissuto in prima persona l’esperienza. Credo di essere facilitata nel capire alcune motivazioni e dinamiche interne e nella comprensione dei problemi che si possono creare nel gruppo. Comunque sarò anche molto severa per evitare prevaricazioni e per garantire il rispetto nei confronti del gioco. La prima raccomandazione che farò ai naufraghi sarà: non litigate come fanno in Parlamento.

Esponente della Comunità Lgbtqi, presentatrice, deputata, scrittrice, ed ora qual è il suo sogno nel cassetto?
Il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a realizzare un film dal mio ultimo libro Eldorado. Sarebbe un altro modo per misurarmi, inoltre credo sia utile far conoscere la storia raccontata nel mio libro. Mi piacerebbe essere dietro la telecamera, come apprendista, co-sceneggiatrice o aiuto regista.