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Luxuria: “Ferita dalle cattiverie della gente”

Fonte: tgcom24.mediaset.it

Vladimir si confessa a “Domenica Cinque” tra adolescenza e politica

Ha lottato per far valere i suoi diritti e i suoi “sentimenti”, e anche se ha avuto un percorso di vita complicato, ce l’ha fatta. Vladimir Luxuria ripercorre a “Domenica Cinque“, nel salotto di Federica Panicucci, le tappe della sua vita, dall’adolescenza difficile a Foggia alla politica: “Ho sofferto molto la cattiveria della gente, ma sono sempre stata sincera e trasparente”.

Vladimiro Guadagno lasciò Foggia a 20 anni: “Cercavo una città grande per studiare all’università, cercavo una città dove per persone come me ci fossero più spazi aggregativi. Perché la mia adolescenza non è stata tutta rose e fiori, la mia famiglia veniva a sapere delle cose di me perché c’era chi andava a riferire, mia mamma rispondeva al citofono e faceva una faccia strana… arrivavano delle telefonate strane, solo dopo ho scoperto che chiamavano per dire che il figlio era gay. Mia mamma però non mi diceva niente”.

Anche l’accettazione da parte dei genitori non è stata semplice: “Non bisogna mai pensare che da un minuto all’altro un genitore possa capire, bisogna dargli tempo, poi abbiamo fatto un percorso insieme”. E gli amici? “Sono sempre sincera e trasparente, non ho mai mentito. Quando ho detto che mi sentivo femminuccia dentro alcune persone si sono allontanate, ma io non ho perso niente, perché se tu hai un problema e fai un atto di confidenza e racconti le tue cose, se la persona si allontana significa che non è un amico, le persone vere non ti voltano le spalle ma anzi ti danno coraggio”.

Una adolescenza  vissuta quasi in solitudine: “Mi facevo tante domande sul perché ero diversa, mi sentivo diversa, gli amici erano tutti maschietti che seguivano il calcio, facevano a botte, io invece facevo i pettegolezzi con mia madre e le mie zie sui vestiti delle donne al matrimonio. Guardavo il soffitto della mia stanza ascoltando Renato Zero e mi sembrava il vuoto, mi sembrava che la mia vita non potesse avere un futuro. Pensavo anche di farla finita, perché dovevo vivere una vita controcorrente?, ma non sono stata ad aspettare che le cose mi calassero dal cielo, e ho reagito, grazie all’aiuto di molte persone che mi hanno aiutato nei momenti difficili”. E la politica? “Non avevo mai pensato di fare politica, all’inizio non volevo, l’ho fatto per due anni, visti i tempi devo dire che ne sono uscita onesta”.