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Trionfo per l’ironico spettacolo “Si sdrai per favore”

Un’intervista di Anna De Blasi
fonte: dirittodicronaca.it 

LIMBIATE (MB) – Il 18 Maggio scorso è andato in scena, al Teatro Comunale di Limbiate, lo spettacolo “Si sdrai per favore”, di Vladimir Luxuria e Roberto Piana. Regia di Roberto Piana, con: Vladimir Luxuria e Fuxia Loca.

Lo spettacolo affronta con leggerezza ed intelligente ironia la tematica del sesso. L’argomento più trattato, esplorato, analizzato, rappresentato.
E’ dal sesso, fatto poco, fatto male, che nascono tutte o quasi le frustrazioni. Cosa mai farebbero gli psicoanalisti se non ci fosse il sesso? Il sesso che non è vissuto allo stesso modo da uomini e donne: “le donne cercano una ragione per farlo, gli uomini un posto”, sentenzia Vladimir Luxuria, ironicamente. E forse, anche un po’, realisticamente.

Luoghi comuni, frustrazioni, emancipazione, eterna ed insoluta questione di genere. Qualche frecciata al burlesque di berlusconiana memoria. Il sesso mercenario, come compra – vendita, non così dissimile da rapporti coniugali “concessi” per acquistare uno status di “signora”, il sesso e l’amore, l’amore e il sesso, l’amore libero e la coppia aperta, il silenzio ed il freddo fra le lenzuola, il sesso come discriminante. Come negazione di un diritto. Anche quello di amare. Tutto affrontato con comicità. Esilarante commedia più che sul sesso sulla vita.

Spettacolo interattivo: il pubblico diviene protagonista e non osservatore passivo. Luxuria scende in platea e “psicoanalizza” i suoi pazienti: il pubblico. Che riserva molte sorprese: è sempre la vita normale, nel suo evolversi quotidiano, che crea il presupposto per la commedia. O la tragedia. Pubblico in piedi ed applausi a scena aperta per una grande mattatrice: Vladimir Luxuria. Che non risparmia, con la sua consueta ironia, neanche battute su di sé. Lo spettacolo diverte e convince. Ma soprattutto convince lei: Luxuria. Non solo divertente ma una brava attrice. Aiutata da Fuxia, strepitosa spalla, non ruolo minore ma sin dall’antichità presupposto per la comicità, ma è lei la diva anti-diva, Vladimir Luxuria, che rende lo spettacolo un evento e la narrazione fruibile, nel suo ruolo di psicoanalista: del sesso, dei sentimenti, della vita tutta e delle sue colorate sfumature.

A fine spettacolo abbiamo incontrato l’artista per un’intervista.

E’ ancora lontana la parità di genere, l’estensione di diritti per le coppie di fatto, siano etero o meno, quale, secondo lei, la strada da percorrere?
R: Le pari opportunità per tutti. Nulla deve essere considerato come un impedimento per avere pari opportunità e pari diritti. Nessuno si deve sentire menomato rispetto ad altri per il colore della pelle, perché di genere femminile, perché di un orientamento sessuale “diverso”. Perché di una classe sociale diversa. Una società veramente aperta è una società che offre pari opportunità a tutti.

L’Omosessualità femminile, l’essere lesbica, crea maggiori pregiudizi di quella maschile. Perché secondo lei?
R: Ci sono alcune cose per cui vengono discriminate le donne lesbiche, ed altre per cui vengono discriminati gli uomini. Per ciò che riguarda un omosessuale effeminato è più dileggiato, secondo me, rispetto ad una donna che tende alla maschilità. Quello che non perdonano gli uomini alle lesbiche è il fatto di poter fare a meno di loro. C’è una mentalità maschile, seguendo un certo retaggio, secondo la quale la donna dovrebbe essere madre e moglie. L’idea che una donna possa essere addirittura madre e lesbica è una cosa che mette in crisi certi modelli patriarcali e familisti.

Quali gli stimoli che arrivano dal mondo dell’arte, del Teatro e della cultura tutta, per scardinare clichè lesivi della dignità umana?
R: Per molto tempo siamo stati oggetto di derisione in molti film degli anni 70. In tutti i B- Movie, soprattutto nella commedia italiana, il gay esisteva solo per essere dileggiato. Poi, per fortuna, c’è stata tutta una filmografia, opere teatrali ed artistiche, che hanno teso ad una valorizzazione della differenza. E’ importante perché la cultura, il Teatro, invitano a riflettere. E quando si riflette si impara a comprendere tutto ciò che appare diverso.

Cosa ne pensa dell’attuale governo?
R: Non è un governo scelto dal popolo. Sicuramente un governo troppo legato ai poteri forti. Ed un po’ troppo al vaticano. Io preferirei un governo più laico e scelto dai cittadini.

Politicamente, oggi, da che parte sta? E’ ancora di Sinistra?
R:Io sono di Sinistra. Lo sono sempre stata!

La cultura cattolica, i suoi dogmi, i suoi tabù, quanto peso hanno nella società italiana? Il nostro non era uno stato laico?
R: I cattolici devono seguire i dogmi ed i comandamenti, che non devono divenire legge di uno stato laico: il peccato non può essere assimilabile al reato.