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Un caffè con…Vladimir Luxuria

Dott.ssa Francesca G. del blog “Un caffè da Socrate e uno da Walt“, intervista Vladimir Luxuria. L’adolescenza, i gentori, i modelli…

Ho sempre provato grande ammirazione, sin dall’età adolescenziale, per chi ha il coraggio delle proprie azioni e dei propri pensieri, per chi affronta, non senza difficoltà e sofferenza, la paura di non essere approvato, di non piacere, di rimanere solo, di essere emarginato esclusivamente perché compie scelte che non rientrano negli schemi della ordinaria “normalità”, per chi ascolta il bisogno di esprimere se stesso piuttosto che il bisogno di approvazione da parte degli altri. E’ per questo motivo che ho voluto intervistare Vladimir Luxuria  nella rubrica “Un caffè con…”perché ho sempre pensato che per essere una persona quale è, al di là del personaggio pubblico e spesso “stravagante”, sia ammirevole la sobrietà e la serietà con cui affronta temi molto vicini a quelli che affrontiamo tutti noi in un’età, quella adolescenziale, in cui cominciano a tratteggiarsi in maniera visibile i lineamenti della propria identità. Non mi riferisco solo ed esclusivamente all’orientamento sessuale, perché l’affettività, la scoperta dei propri talenti, la scoperta dei propri limiti e delle proprie potenzialità rappresentano comunque un percorso meraviglioso quanto doloroso per tutti, e se un adolescente non trova un terreno fertile intorno, capace di “tirare fuori” il mondo ingarbugliato che ha dentro, rischia di allontanarsi da se stesso e di intraprendere strade che non gli si confanno. Una voce fuori dal coro, quella di Vladimir Luxuria, che conosce bene e a fondo, in prima persona, le vie impervie della personalità in divenire, e che ha avuto il coraggio di fare diventare realtà quello che per molti rappresenta un’utopia: l’essere se stessi fino in fondo e nonostante tutto. Ringrazio vivamente Vladimir  Luxuria per la disponibilità e l’immediatezza con cui mi ha voluto concedere questa intervista e per il tempo speso nello scambio di e-mail per questo incontro virtuale su temi quanto mai reali. Grazie! 
Intervista a Vladimir Luxuria
 L’età adolescenziale, si sa, è una fucina di emozioni, sensazioni, paure, scoperte…quando anche tu hai vissuto questa età come scoperta di te stessa e del mondo, cosa ti avrebbe aiutato a “venir fuori?”

Vladimir: “Un’adolescenza piena di contrasti la mia, tra la gioia di voler vivere e a volte la paura di vivere. Le prime domande e i primi turbamenti: chi sono? perché sono diversa dai miei amichetti e dai miei cuginetti? Perché mi piace fare le cose che fanno le femminucce? Piangevo seduta sola in cameretta a tormentarmi, a ricordare quello che  mi diceva il mondo: quelli come te sono sbagliati, sei un errore della natura. Per fortuna amavo la mia cagnolina , Dolly, che mi guardava con i suoi occhi affettuosi, perché i cani sono esseri superiori a certe persone e ti amano indipendentemente dalla tua sessualità. Poi ho preso forza e sono sopravvissuta. E ho scoperto di far parte integrante della natura, bella perché bio-diversa e imprevedibile.”

I genitori spesso per cultura, per inesperienza o per mancanza di tempo non sempre aiutano i figli nella scoperta e costruzione della propria identità. C’è qualche suggerimento che ti senti di dare loro nel ruolo di guida per i propri figli?

Vladimir: “Forse di dare più retta al cuore dei propri figli e meno a quello che dice la gente impicciona, cattiva ed egoista. A considerare i figli non come una proiezione delle proprie aspettative o realizzazione di obiettivi non raggiunti in prima persona. Il figlio non è un burattino da manovrare ma una splendida persona dotata di autonomia e cervello proprio.”

 I modelli, gli esempi sono fondamentali per gli adolescenti, hai qualche riferimento positivo, esterno alla famiglia, che ti senti di suggerire quando un adolescente è lasciato a se stesso nella scoperta della propria affettività ? 
 Vladimir:”Il volontariato. Conoscere quelle tante persone in Italia che senza riflettori addosso né interessi personali si dedicano alla cura degli altri.”