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Isola dei Famosi 10, Vladimir Luxuria: “Non mi hanno ancora contattata”

Fonte: lanostratv.it

Isola dei Famosi 10 no, anzi sì: se in un primo tempo la decima edizione del reality show condotto per otto anni dalla vulcanica Simona Ventura e nell’ultima dal suo allievo Nicola Savino era stata cassata per fare posto ad un format sulla carta più rassicurante come Il contadino cerca moglie – il primo programma era stato accusato di non essere in linea con le regole del Servizio Pubblico – qualche giorno dopo da Raidue è arrivata la smentita: l’Isola dei Famosi 10 si farà, non si sa ancora quando ma si farà e i due prescelti alla conduzione saranno ancora Nicola Savino e Vladimir Luxuria.

Nicola Savino raccoglieva la pesantissima eredità della regina Simona Ventura e certe debolezze sono giustificabili, ma deve imparare a farsi rispettare dai suoi concorrenti a volte leggermente sopra le righe (e risultare anche meno impacciato alla conduzione). Apprezzabile il suo senso dell’ironia, ma la sua collega, l’inviata in Honduras Vladimir Luxuria, è risultata più volte molto più in palla di lui, con la sua verve, il suo eloquio, la sua competenza. Vladimir Luxuria è stata una delle poche note televisive positive della stagione appena terminata ed è ora che abbia più spazio nel tubo catodico.

Eppure, nonostante gli elogi, pare in alto mare la riconferma dell’ex onorevole: ‘Sono sempre l’ultima a sapere le cose – ha spiegato Luxuria -. Hanno scritto di tutto, finché un blog ha dato per certo che Nicola Savino ed io saremmo stati riconfermati. Ancora non mi hanno contattata, però quello che sembrava certo, cioè che l’Isola non si facesse, non è più così‘. Ma Vladimir ha anche colto l’occasione, in questa intervista concessa per il settimanale Panorama, per difendere il suo programma e dare una visione il più possibile pluralista dei palinsesti di mamma Rai. Sentite cosa ha detto:

“Perché la Rai non dovrebbe avere un suo reality, per altro seguito da un pubblico vasto che va rispettato? Il servizio pubblico può e deve fare tutto: programmi d’inchiesta e di cultura, ma anche reality e spettacolo. Purché ben fatti. Io posso ascoltare Mahler e la Carrà senza dovermi imbarazzare per uno o per l’altra“. Un discorso praticamente da applausi, senza ipocrisie. Una raccomandazione a Luxuria però: la prossima volta mandi anche lei il suo curriculum da direttore generale della Rai, non importa se non lo leggeranno nemmeno.