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Vladi al Gay Village, la cronaca di Dagospia

Sabato scorso Luxuria ha portato sul palco del Gay Village di Roma lo spettacolo “Omaggio a Pier Vittorio Tondelli“. Dagospia ha approfittato per curiosare e raccontare a modo suo «il posto più cool dell’estate romana».

Fonte: Dagospia

Sabato sera al Gay Village. Alle 21,30 è già tutto full. La gente sta dovunque, maschi, femmine, comitive, famigliole con frugoletti al seguito, giovani e diversamente giovani. Tutte le età e tutti gli orientamenti sessuali sono rappresentati. Perché ormai da qualche anno a questa parte il Gay Village è il posto più cool dell’estate romana dove tutti passano prima o poi, fregandosene dell’afa e delle temperature bollenti, vogliosi di divertirsi e – perché no – trasgredire.

L’immenso spazio verde all’Eur sembra un villaggio vacanze, dove trovano posto, bar, baretti, punti ristoro, pizzerie, ristoranti come il trasteverino “Vizi Capitali” di Fabio Di Felice che ha aperto anche qui per la stagione estiva e trovare un tavolo libero è un miracolo, varie piste da ballo con musiche diverse, salottini privè per gli svippati accolti dal pierre sempre sulla cresta dell’onda Alfonso Stani e dalle sue ancelle.

Al Gay Village, si sa, l’impegno civile e la lotta per i diritti delle persone LGBT vanno a braccetto con il cazzeggio. Così, sabato, due erano gli eventi in cartellone. Prima, lo spettacolo di Vladimir “Lux” Luxuria omaggio al grande scrittore Pier Vittorio Tondelli, il compianto autore di “Altri libertini”, romanzo di culto anni ’80, scomparso nel 1991, a soli 36 anni, portato via dall’Aids.

Bella come non mai, elegantissima in un abito-peplo, truccata da Gennaro Marchese e con lunghe extension boccolute (“A forza di prendere ormoni femminili i capelli mi crescono alla velocità della luce”, scherzava Vladi), Luxuria sul palco ha dato il meglio di sé in questo mix di testi e note.

Oltre alle parole di Tondelli, infatti, Vladi ha intrapreso anche un viaggio musicale passando da Tim Buckley a Lou Reed, da De Andrè a Lucio Battisti, per ricordare le canzoni amate dallo scrittore. E mentre Luxuria sul palco partiva in quarta leggendo brani di «Nel vestibolo delle latrine», che racconta l’angoscia di un tossicodipendente nella toilette di una stazione, applaudita in prima fila anche dall’amica di sempre Mara Keplero scortata dal fidanzato giovane e bello Pietro Sturniolo, lo spazio ristorante “Vizi Capitali” accoglieva i giurati che di lì a poco avrebbero decretato il vincitore di Mister Gay Lazio 2012.

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