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La Sicilia non è terra omofoba, ma l’Italia è indietro sui diritti

La Sicilia non è come si pensa una terra omofoba e arretrata. Ma l’Italia è in ritardo rispetto all’Europa sui diritti.
Crocetta? Non basta essere omosessuale dichiarato.

Un’intervista di Alessandro Marsala.
Fonte : ilmoderatore.it

“I palermitani sono maturi per il Gay Pride Nazionale”. Così la trans gender più famosa d’Italia ed ex parlamentare Vladimir Luxuria  al Moderatore.it. “Sono stata madrina del Sicilia Pride 2010 e del Palermo Pride 2011 e sono rimasta positivamente sorpresa nel vedere una grande partecipazione cittadina durante i cortei, sia etero che gay. La Sicilia non è come si pensa una terra omofoba e arretrata, anzi. Io ho sempre sostenuto questa città e i movimenti lgbt che organizzano i pride. Se l’anno prossimo il Gay Pride Nazionale si svolgerà a Palermo,  ci sarò sicuramente. Osservo con piacere l’ amministrazione  Orlando, amichevole e aperta a certe tematiche sociali.”

Luxuria ha però sottolineato il ritardo italiano rispetto all’Europa: “ Nel 2013 andrò a Marsiglia per l’Europride. Lì si festeggerà l’entrata in vigore del matrimonio gay in Francia promesso da Hollande. Siamo spettatori di un mondo che va verso il riconoscimento dell’affettività omosessuale. Purtroppo siamo in Italia. Il governo attuale mi sembra pure peggiore di quello precedente. Un governo poco laico, voluto dalle banche e dal Vaticano. Ovviamente le nostre battaglie devono proseguire. A livello nazionale seguo con simpatia l’operato di Nichi Vendola che sta sbarrando il passo all’alleanza con l’Udc anche su questi temi.”

Vladimir Luxuria è intervenuta poi sulla politica siciliana: “ Anche per le amministrative regionali, il centro sinistra non si presenta unito, come già avvenuto per le comunali a Palermo. Conosco Rosario Crocetta dal 2008. Con lui a Gela ho fatto dei comizi durante la campagna elettorale di quell’anno. E’ un politico coraggioso, lo ammiro molto. E’ stato lui a farmi capire veramente cosa significa avere bisogno della scorta. Crocetta è sempre stato in prima linea per la battaglia contro la mafia come quando nel 2008, insieme a Fava, si è schierato contro l’Udc che sosteneva Cuffaro. Però non basta avere un candidato omosessuale dichiarato. Ci vogliono i programmi. La Regione, per esempio, concederà mai le case popolari alle coppie omo o lesbiche?”.

L’attivista Luxuria, nel 2000, ha organizzato il World Pride a Roma. Che cosa è cambiato da allora? “E’ aumentata la percentuale di persone favorevoli al matrimonio gay e favorevoli all’entrata in vigore di una legge contro l’omofobia e la transfobia. Rimane però minoritaria la percentuale di persone favorevoli alla genitorialità gay. Suppongo perché se ne parla poco e non si portano avanti dei programmi e dei progetti di sensibilizzazione sul tema. I gaypride sono diventati meno provocatori. I toni si sono molto abbassati. Prima si voleva strafare, urlare in piazza il proprio orgoglio. Adesso prevale l’aspetto politico”. Vladimir Luxuria ricorda inoltre che sarà madrina del prossimo Cous Cous Fest a San Vito lo Capo dal 25 al 28 settembre quasi a voler sottolineare il suo amore per questa terra, che passa anche per la tavola.