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Alcune domande a Vladimir Luxuria, prof per un giorno

In cattedra a Firenze per una lezione speciale. Divisa tra tv e teatro prepara il quarto libro.
Sul suo nome scherza: “Sono una ragazza semplice, chiamatemi solo Vladi”.

L’intervista di Gianni Carpini per teladoiofirenze.it

E’ stata la prima transgender eletta in un parlamento europeo, ma di tornare a Montecitorio proprio non ne ha voglia.

Vladimir Luxuria, attrice, conduttrice, scrittrice e paladina dei diritti omosessuali, arriva a Firenze per una lectio rigorosamente in inglese organizzata dalla Syracuse University in occasione dei 500 anni dalla morte di Amerigo Vespucci. “Across ocean and gender, discovering the unknown”, il titolo.

Qual è il tema?

Ho legato la spedizione verso terre nuove attraverso l’oceano a una sfida diversa: l’attraversamento dei generi, un viaggio verso un altro tipo di terra promessa, l’altro sesso.

Molti conquistadores scoprirono che gli indigeni accettavano l’omosessualità e il transgenderismo. Esistevano dei veri e propri transgender, considerati in queste comunità intermediari con gli dei. Tutto è stato soffocato in nome del cristianesimo.

Torniamo in Italia. Diritti lgbt: come sta il Belpaese?

Siamo andati un po’ avanti ma con piccoli passi da geisha. L’argomento non è più un tabù. C’è però un grande assente: il Governo non riesce a fare nessuna legge che riconosca la nostra affettività e che condanni l’omofobia.

Torneresti in Parlamento?

No. Ho provato a fare una legislatura per portare alla luce alcuni argomenti e per proporre alcune leggi. Non ci sono riuscita, avanti un altro! Non ho mai smesso di fare la mia politica: partecipo a congressi e dibattiti, ma non ho la sindrome da poltrona.

Tv, radio, teatro, libri, convegni: manca qualcosa?

Dovrei imparare a cucinare meglio. Il problema, a parte il poco tempo, è che attorno a me ho troppi buoni cuochi.

La ricetta migliore di Vladimir Luxuria?

A parte il tè che mi vien sempre molto bene, piatti veloci e semplici. Pasta al burro, al peperoncino, pasta rucola e patate: a Foggia, la mia città, vengono chiamati “i pasti dei cornuti”, perché preparati dalla donna che ha poco tempo dopo aver tradito il marito.

Progetti?

Sto scrivendo un romanzo, il mio quarto libro. Poi ci sono le presenze televisive, le interviste e i congressi. A fine mese sarò ospite a Baltimore, negli Usa, per un convegno sul lavoro e le discriminazioni.

Hai conquistato la celebrità. La gente per strada cosa dice?

Mi dicono “Ti ho votato!” e io rispondo: “Devi specificare, sull’Isola dei Famosi o in Parlamento?”.

A proposito di “Isola”: è stata cancellata dalla Rai.

Quando mi hanno contatta per un’eventuale riedizione dell’Isola dei Famosi ero sorpresa, l’inviato generalmente cambia di anno in anno. Vedo che non ci sarà una nuova edizione, bene farò altro.

Per finire: Vladimir Luxuria o Vladi?

Vladimir è troppo maschile, troppo legato a Putin. Vladi è breve, conciso. Niente “y” finale, solo la “i” italiana. Sono una ragazza semplice.