Home » Articoli & News » Vladimir Luxuria Intervistata da Gay Wave

Vladimir Luxuria Intervistata da Gay Wave

TV, politica e arte: un’intervista a 360 gradi dall’Isola dei Famosi ai matrimoni gay

fonte: Gaywave.it 

Vladimir Luxuria non ha certo bisogno di presentazioni: transessuale più famosa d’Italia, entrata in politica in un governo Prodi contestatissimo, nata a Foggia ma volta a Roma per una laurea in Lingue e letterature straniere e per affrontare al meglio la sua condizione esistenziale, oggi è una transgender – così ama definirsi – felice, risolta, grande punto di riferimento per tutti le transessuali e i transessuali d’Italia. Intenzionata a operarsi per portare al termine nel migliore dei modi il suo percorso, vi ha rinunciato poco prima dell’operazione; Vladimir Luxuria non è operata, insomma, però ha tutto ciò che serve – un passato difficile e quindi molta esperienza, tanta determinazione e non poco coraggio, misti ad altrettanta simpatia – per lanciare messaggi chiari e corretti a chi l’ascolta. A poche ore dalla cancellazione del reality L’Isola dei Famosi, abbiamo voluto dare spazio qui su Gay Wave a una intervista eslusiva rilasciata da lei proprio per noi. Si parlerà di tutto: dalla politica alla transfobia, passando per libri, letteratura, televisione e tanto altro ancora. Buona lettura!

GW: ‘Lei ha alle spalle un passato da deputato durante la XV Legislatura del governo Prodi II. Cosa l’ha spinta a buttarsi in politica e a quali principi, ideali e valori si è rifatta per continuare il suo percorso in Parlamento? Col senno di poi, ha rimpianti o rimorsi? Rifarebbe tutto? Qual è stato il momento più bello che quegli anni le hanno regalato?’

V: ‘Mi è stata proposta una candidatura da indipendente, per la mia militanza nel movimento gay (inteso come aggettivo, non sostantivo quindi intendo tutte e tutti!). Il rimpianto di non aver avuto il tempo (e una maggioranza) per votare leggi a nostro favore. Il momento più bello è stata la lettera di ringraziamento di un detenuto obeso che era chiuso in una piccola cella, non riusciva neanche a entrare in bagno e si faceva i bisogni addosso. Io sono riuscita a fargli ottenere i domiciliari e lui ora è più felice‘.

GW: ‘Mai come in questi ultimi mesi è emersa la crisi non soltanto economica ma anche sociale dello stato italiano – impossibilità di fermare realtà come Forza Nuova, che recentemente ha coniato l’indecente slogan L’Italia ha bisogno di figli e non di omosessuali; violenza omofoba a Roma e in quasi tutta la Penisola; matrimoni gay (o unioni civili) ancora non approvate e tanto altro -. Secondo lei, la causa di questi indiscutibili mali a cosa è dovuta? Chi dovrebbe intervenire prima di tutto e chi non interviene ancora? Pensa che l’operato di De Magistris a Napoli e Pisapia a Milano possa fungere da esempio per altre realtà territoriali di grande importanza? Il Partito Democratico potrà mai rappresentare il punto di riferimento del movimento omosessuale?’

V: ‘Ah, Forza Nuova! L’Italia ha bisogno di figli, è vero! Più figli si fanno più aumentano anche gay, lesbiche e trans! Il problema è sempre lo stesso: per dirla con le parole del cardinal Martini: Una Chiesa indietro di 200 anni che manovra e ricatta ministri, presidenti e politici su tutti i temi etici, come l’attuale Ministro della Salute, Renato Balduzzi, voluto anche lui al governo Monti dal Vaticano: proviene dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stato presidente nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale. La Corte dei diritti europea boccia la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita e lui che fa? Chiede il ricorso! Anche il PD (che è il più grande partito che può guidare l’alternativa) deve liberarsi di certe zavorre di ex DC, alcuni hanno già dato il benservito (da Rutelli alla Binetti) perché non far guadagnare l’uscita anche ad altri?

GW: ‘La figura della transessuale era quasi sempre associata, purtroppo, a quella della prostituta. Adesso i tempi sono cambiati? Crede che un trans o una trans abbiano maggiori difficoltà rispetto agli omosessuali di integrarsi nella società? Ha mai vissuto con disagio, in passato e anche oggi, il suo essere transessuale, a causa dei pregiudizi e della transfobia imperante? Qual è stata la reazione della sua famiglia all’esigenza di adeguare la sua esteriorità alla sua interiorità, il suo corpo, insomma, al suo sentirsi donna?’

V: ‘L’Italia è la nazione dove per la prima volta c’è stata la maggiore apertura del movimento alle questioni trans. Essere transessuale non significa essere maniaca sessuale, abbiamo corpi da adeguare alla nostra anima, e al contempo dobbiamo cercare di adeguare la società alle nostre esistenze. Sempre più trans, soprattutto se aiutate in famiglia, di giorno non dormono ma vanno a lavorare in ufficio, in negozio, in banca, in ospedale. Con la mia famiglia adesso è tutto ok, ed è il presente che conta!

GW: ‘Indipendentemente dalla situazione politica e sociale, sembra che il popolo italiano – i telespettatori soprattutto – siano molto affezionati a lei e al suo personaggio. L’abbiamo vista all’ultima edizione del reality L’Isola dei Famosi, dove è riuscita a dare un gran contributo soprattutto nel day time. Perché è stata contattata da Rai e, soprattutto, perché questo affetto nei suoi confronti? Crede che le sue comparse in tv e la conduzione abbiano migliorato il rapporto tra la società e le transessuali?’

V: ‘Ho inteso la mia conduzione televisiva come lavoro che ho cercato di fare al meglio, al fine di divertirmi, imparare e garantire ascolti, con ironia e leggerezza. C’è ancora una parte degli italiani che non cambia i suoi pregiudizi anche se gli salvassi la vita, però la maggior parte della gente reagisce per come tu agisci. Chissà se me la fanno rifare! [è di oggi, in realtà, la notizia dell’interruzione della messa in onda del reality ndr]‘

GW: ‘Laureata in Lingue e letterature straniere con 110 e lode, ha alle spalle ben tre pubblicazioni: Chi ha paura della muccassassina? Il mio mondo in discoteca e viceversa, Le favole non dette, Eldorado. Quando è nata la sua passione per la scrittura e, soprattutto, crede che sia stata più la fama o il talento a permetterle di arrivare così in alto? Cosa rappresentano per lei queste tre ‘creature’ e a quale è maggiormente affezionata?
Perché?’

V: ‘Per carità… Nessun favorito, sono legata a tutti e tre i miei libri, compreso il quarto che sto ultimando… so scrivere, anche a scuola ero bravissima nello svolgimento dei temi e aiutavo gli altri! Si scrive per la necessità di raccontare storie e per dominare il tempo‘.

GW: ‘Qui di seguito troverà tre dichiarazioni sul suo conto, alle quali o non ha potuto rispondere o ha risposto magari non come avrebbe voluto. Cosa risponderebbe adesso a…’
– ‘È uno che ce l’ha fatta, ma è diventato un gay da regime, che va in tv in maschera e la cui funzione politica è filogovernativa‘, dichiarazione di Aldo Busi al programma Il Senso della Vita: ‘Mi piace Busi quando scrive e non urla. L’intento offensivo è già nell’uso del maschile, quando a farlo è un gay è ancora più grave. Magari ce l’avessi fatta! Adesso avremmo una legge sull’omofobia e matrimoni per tutti!
– ‘… Si veste da donna e crede di poter dire quello che vuole… Meglio fascista che frocio!‘, dichiarazione di Alessandra Mussolini durante una discussione a Porta a Porta: ‘In Germania se un politico fa apologia di quegli anni viene cacciato fuori, da noi diventa addirittura nel precedente governo presidente della commisione per i diritti dell’infanzia, grazie a Berlusconi
– ‘Ma che fine faremo, ora che anche Rifondazione candida un travestito?‘, dichiarazione di Beppe Grillo, quando si seppe della sua candidatura: ‘Giusto per commentare di come adesso Grillo si lamenta di essere insultato: Il bue che dice all’asino cornuto!’

GW: ‘Grazie, Vladimir per la tua disponibilità!’

V: ‘Esistete e resistete! Che l’onda dell’uguaglianza travolga tutto!‘.