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Eldorado, Recensione di Patrice Makabu.

Patrice Mukabu recensisce il romanzo di Vladi Eldorado per Toscananews24.it

Quello di Vladimir Luxuria non è solo un romanzo, è una carezza che arriva dritta al cuore di chi anche una sola volta nella vita ha amato. Eldorado racchiude in sé la speranza, la voglia di vivere, la voglia di raccontarsi e di raccontare una storia molto toccante, facendo ricorso alla delicatezza che solo una misurata dose d’ironia unita all’intelligenza ed al tatto può rendere protagonista non stravolgendone l’essenza. Salta subito all’occhio il piacevole contrasto tra una storia molto forte ed uno stile narrativo leggero che fa subito venir voglia di scoprire tutto d’ un fiato l’evolversi della particolare vicenda di Raffaele Palumbo, protagonista del libro.

L’essenza di questo scritto risiede certamente nella purezza d’animo che ritroviamo nei tre personaggi su cui ruotano le vicissitudini narrate, che pare ricondurre a tratti alle sensazioni vissute nella vera storia di vita della stessa autrice, una vita certamente non facile ma ricca di esperienze, di speranza e di grandi sorprese, che nel tempo l’hanno resa una persona attenta a misurare ed a comprendere il disagio di chi vive una condizione esasperata, riconducibile agli eventi che non sempre purtroppo nel vissuto quotidiano risultano a sostegno delle aspettative personali.

Vladimir Luxuria è stata capace attraverso il suo primo romanzo di focalizzare l’attenzione su quelle che oggi come ieri sono tematiche ancora attuali e vive: l’indifferenza e la chiusura mentale della gente nei confronti delle “diversità”. Ma che cosa significa diversità? O meglio, per che cosa o per quali caratteristiche psichiche e fisiche un essere umano dovrebbe vedersi costretto a sentirsi diverso dagli altri? Al giorno d’oggi, l’omosessualità rappresenta ancora una diversità o sarebbe più giusto considerarla finalmente, circostanza che non sempre si verifica, come una semplice preferenza? Sono queste le domande che spontaneamente sembrano affollarsi nella mente di un lettore che per la prima volta si trova di fronte ad un romanzo come Eldorado.

Che valenza ha l’amore per due persone dello stesso sesso nella vita e quanto pesa l’amore? Quanto pesa il non avere un amore? Quanto l’ironia può aiutare nel superamento delle amarezze della vita? Certo è che una buona dose di ottimismo aiuta a vivere in maniera più distaccata le incrinature e le sconnessioni presenti nel lungo percorso che ognuno di noi intraprende, l’ottimismo aiuta a portare alla luce gli aspetti migliori della nostra personalità, evitando l’inquinamento dello spirito, infatti Eldorado è un romanzo a lieto fine nonostante tutto sembri orientato verso un finale incerto.

La cultura è per Vladimir Luxuria un fattore primario di sviluppo, come lei stessa da persona attenta alle tematiche sociali ha affermato durante la presentazione del suo nuovo libro – la società ha bisogno di essere accompagnata dall’ investimento in cultura – Luxuria percorre con Eldorado un lungo viaggio negli Anni ’30, sviluppando intorno al personaggio di Raffaele il concetto di diversità, toccando il tema dell’ omofobia nel nazismo, ai tempi in cui la cultura veniva considerata un qualcosa di superfluo ed in Germania sotto Hitler veniva eseguita una “pulizia” di tutto ciò che poteva interferire con il potere. La cultura era uno degli elementi che più minava alle scelleratezze ad opera del nazismo e per tanto doveva essere osteggiata e sabotata con l’ausilio di ogni mezzo esistente.

Vittime del nazismo non solo gli ebrei, gli appartenenti a razze diverse, le persone che oggi vengono definite diversamente abili; vittime del nazismo anche gli omosessuali, torturati e uccisi barbaramente a seguito di esperimenti inauditi ed a tratti inenarrabili, vittime del nazismo gli altri due protagonisti del libro, i due amici più stretti di Raffaele: Franz e Karl considerati travestiti e pericolosi, “deportati verso il nulla”. Ed oggi?

Tratto da Eldorado: “Mi squilla il cellulare. Mi comunicano che una trans brasiliana, Roberta, si è impiccata a casa sua. Solo una settimana prima un ragazzo gay era stato seguito all’uscita del locale Coming Out di fronte al Colosseo, picchiato così duramente da perdere un occhio. Giacomo mi chiede che cosa sta succedendo in Italia: aggressioni, botte, minacce, morti. Tutto a distanza distanza si fa ancora più assurdo e cupo. Quasi mi vergogno di essere italiana. Giacomo mi dice anche che una coppia di suoi amici gay ha disdetto le vacanze in Italia, perchè in questo periodo è percepita come pericolosa e ostile. Neanche nelle grandi città ci sentiamo più sicuri”.

Le sfumature di Eldorado sono una lezione di vita, una lezione difficile da dimenticare, una lezione che oltre alla mente apre soprattutto il cuore.